Fotocronache, Rieti

Il Composit porta sonorità inedite nella Rieti sotterranea

Buona partecipazione per l’evento conclusivo del Festival Composit. Martedì 11 alle 18, presso la Rieti sotterranea, un pubblico numeroso ha potuto ascoltare sonorità inedite e interagire con un’istallazione sonora nei suggestivi luoghi della città ipogea. Dopo una breve presentazione della guida Rita Giovannelli, i presenti hanno potuto girare liberamente nell’ambiente.

Da un corridoio che sonorizza la presenza degli spettatori a una nicchia con chitarra amplificata e tanto di cartello “Please play the guitar”. Molto evocative le torrette di cocci da cui provengono voci oltretombali. Davvero emozionate il “santuario” da suonare picchiettando sul piccolo altare in legno. Per finire una sorta di caverna di Platone con suoni reali e elettronici che prendono il posto di ombre e oggetti.

Al termine della visita il gruppo si è riunito per i saluti a piazza San Rufo per gustare un aperitivo realizzato dal ristorante il Bistrot. Un bel finale per una manifestazione che, grazie ad artisti provenienti da tutto il mondo, ha regalato cultura e buona musica alla città.

Rispondi