Rieti

Grande repertorio settecentesco per l’organo di San Domenico

Un solista italo-americano dalla prestigiosa attività internazionale suonerà venerdì 13 alle 21 il grande Dom Bedos per il Reate Festival. Nel programma, che comprende i più grandi autori per tastiera del XVIII secolo, anche un omaggio a don Luigi Bardotti. Un ricordo ad un anno dalla scomparsa del religioso che per tanti anni fu artefice e custode della rinascita della grande Basilica reatina.

Secondo e ultimo appuntamento con l’organo nell’ambito del Reate Festival, con un solista italo-americano, nato a Boston, già direttore artistico dei concerti organistici presso il Massachusetts Institute of Technology nonché attualmente Maestro di cappella onorario della Basilica di Sant’Ubaldo di Gubbio. Un programma incentrato principalmente sui grandi compositori per tastiera del XVIII secolo, con alcune presenze più recenti (Padre Davide da Bergamo, Lorenzo Perosi, lo stesso Ciampa) e alcune pagine celeberrime come la Cantata BWV 147: Jesus bleibet meine Freude di Bach e l’Overture dalla Musica per i reali fuochi d’artificio HWV 351 di Haendel.

Un concerto che ancora una volta permetterà di apprezzare il magnifico organo Dom Bedos Roubo e che contiene una dedica speciale, particolarmente cara al Festival. La composizione Fantasia su Ave Maris Stella di Leonardo Ciampa, presentata in prima esecuzione assoluta, è stata composta in memoria di don Luigi Bardotti, scomparso esattamente un anno fa, artefice della rinascita della Basilica di San Domenico. A lui si deve l’iniziativa di far costruire in occasione del giubileo del 2000 il grande organo che riscuote l’ammirazione di tutti coloro che abbiano modo di suonarlo e di ascoltarlo.

Il festival prosegue il 17 e 18 ottobre con un evento di particolare originalità, incentrato sul tema dei ‘Combattimenti’, che accosta il celeberrimo brano monteverdiano (Combattimento di Tancredi e Clorinda) a due composizioni contemporanee, di Giorgio Battistelli (Oriazi e Curiazi per due percussionisti) e Claudio Ambrosini (Tancredi appresso il Combattimento), una coproduzione del Reate Festival con l’Associazione InCanto di Terni.

Leonardo Ciampa

Nato nel 1971, compositore, pianista e organista, Leonardo Ciampa è riconosciuto come un musicista di doti eccezionali e grande versatilità. È direttore-fondatore del Metro WestChoral Artists dal 2012, Maestro di cappella onorario della Basilica di Sant’Ubaldo di Gubbio(dal 2015), e fino al 2016 direttore artistico dei concerti organistici presso il Massachusetts Instituteof Technology. Come concertista d’organo, Leonardo Ciampa si è esibito in vari paesi europei, tra i quali Italia, Austria, Germania e Svizzera. In Italia è stato ospite di numerosi festival internazionali: Festival Perosiano, Festival Biellese, Organi Storici della Valsesia, Le Voci della Città, Festival Organistico Lauretano. Le composizioni di Leonardo Ciampa (di stile “neoromantico”) includono la Suite Siciliana op. 145 (per due violini, pianoforte e orchestra, commissionata dalla Pro Arte Chamber Orchestra di Boston per aprire la stagione del suo 25° anniversario); The Annunciation op. 203 (cantata per coro, solisti e archi); la Kresge Organ Symphony , commissionata dal Massachusetts Institute of Technology ed eseguita al Kresge Auditorium; un Concerto per pianoforte e organo; un Quintetto per pianoforte e archi (eseguito dal Lavazza Chamber Ensemble) e la Missa Pamphyliana , eseguita alla Basilica di Sant’Ubaldo di Gubbio dai Cantores Beati Ubaldi con la direzione di Renzo Menichetti. Come concertista di pianoforte, è noto in particolare per le sue interpretazioni di Chopin, il cui duecentesimo compleanno ha commemorato nel 2010 con sei Concerti pianistici eseguiti alla First Church di Boston. Scrittore appassionato, Leonardo Ciampa ha scritto diversi libri, tra i quali ricordiamo The Twilight of Belcanto , Don Lorenzo Perosi (la prima biografia in lingua inglese sul compositore) e, più recentemente, Gigli.

 

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