Chiesa polacca, mano tesa ai cattolici dell’est Europa. Aiuti materiali e iniziative per i giovani fino in Siberia

Sono oltre mille i preti, religiosi e laici della Polonia che operano, anche attraverso un’apposita struttura ecclesiale, per mantenere stretti contatti e portare aiuto alle comunità cattoliche e ai connazionali che vivono oltre la frontiera orientale del Paese. Grazie a una solidarietà concreta è possibile sostenere iniziative in ambito educativo, liturgico e caritativo. Mons. Dydycz: “Ai tempi dell’Unione sovietica tutto ciò sarebbe stato impossibile”

Bulgaria, i migranti non sono benvenuti. Patashev (Caritas): “Situazione drammatica”

Le autorità pubbliche non intervengono sul fronte dell’accoglienza, i nazionalisti alimentano la paura, i media forniscono un’immagine distorta della questione. La Chiesa cattolica si dice a favore dell’integrazione, la Caritas cerca di intervenire come può. Il caso della cittadina di Belene, che ha respinto una famiglia siriana. Ma la storia racconta anche altro…

Comece: plenaria a Bruxelles. Card. Marx su Brexit, “separazione sarà dolorosa e costosa per entrambe”

(Bruxelles) “Non c’è alternativa alla cooperazione in Europa. Lavorare insieme è il modo migliore per mantenere la pace” nel continente, “affrontare le sfide economiche e sociali legate alla globalizzazione e ritornare a essere un punto di riferimento per l’umanità, come Papa Francesco auspica per l’Europa”.

Allarme morbillo:oltre 1.000 casi in tre mesi. Urgente l’applicazione del nuovo piano vaccini

Registrati in Italia dall’inizio dell’anno 1.010 casi di morbillo contro gli 844 di tutto il 2016. Crollano le vaccinazioni anche se la malattia è molto contagiosa e può avere gravi complicanze e in alcuni casi effetti letali. Walter Ricciardi (Istituto superiore di sanità): “Informazione, responsabilizzazione e persuasione”. Se necessario, “obbligatorietà della vaccinazione”. Alberto Villani (Società italiana di pediatria): “Subordinare l’interesse personale alla tutela della salute collettiva”

Brexit Day. Cardinale Vincent Nichols: “Nessuna nazione può vivere isolata”

Due le cose che hanno pesato fortemente: il senso di distanza e separatezza che Bruxelles e Strasburgo hanno sempre ispirato. E poi il modo in cui l’Unione europea si è posta nei confronti della diversità. Parla il cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e vice-presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), nel giorno in cui inizia ufficialmente, con una lettera firmata dalla premier britannica Theresa May, il divorzio del Regno Unito dall’Unione europea

Dichiarazione di Roma: “compromesso alto”. Ora si passi dalle parole ai fatti

In Campidoglio i capi di Stato e di governo Ue, convenuti per i 60 anni dalla nascita della Comunità, hanno sottoscritto un’importante “Dichiarazione” che potrebbe costituire una buona base per rimettere in moto il processo di integrazione. Quattri i capitoli del documento, dedicati a un’Europa sicura, prospera e sostenibile, “sociale” e più forte sulla scena mondiale. Il sostegno ricevuto da Papa Francesco. Ora “non restano alibi, né per chi ricopre responsabilità nelle istituzioni europee, né per i governi e i parlamenti nazionali, né per le tante e vitali forze della società civile” del continente

“Per l’Europa l’unità è un valore, i nazionalismi non hanno mai portato nulla di buono”. Intervista al presidente Tajani

Parla il presidente del Parlamento di Strasburgo. Le celebrazioni per i sessant’anni dei Trattati istitutivi offrono l’occasione per fare il punto sull’integrazione comunitaria. Tanti gli ostacoli sul cammino, dalla crisi economica alla sicurezza, fino al nodo dell’accoglienza dei migranti. La necessità di coltivare le identità nazionali, ma anche di favorire la cooperazione politica per tenere il passo di attori globali del calibro di Usa, Cina e Russia. “Il dialogo con le religioni – afferma – è un pilastro essenziale per costruire l’Unione”. Dal Papa parole di incoraggiamento e speranza

Attacco Londra: la città torna a vivere. Il card. Nichols: “uniti nella preghiera”. May: non abbiamo paura

Il sindaco della capitale britannica ha indetto per oggi una veglia a Trafalgar Square. Le parole di sdegno e gli inviti alla preghiera dell’arcivescovo cattolico e del leader della Comunione anglicana. La premier Theresa May fa il punto sulle indagini alla House of Commons. Il Sir raccoglie le voci di una suora cattolica che lavora in arcivescovado e della segretaria della “London Islamic Cultural Society”

Trattati di Roma: la Dichiarazione Schuman vera pietra miliare dell’Unione europea. Solidarietà per vincere ogni guerra

Doverose le celebrazioni della firma, avvenuta in Campidoglio il 25 marzo 1957, dei testi istitutivi della Cee e dell’Euratom. Ma occorre ricordare che la strada dell’integrazione comunitaria fu avviata a partire dal famoso discorso del ministro degli Esteri francese il 9 maggio 1950 e la successiva adozione del Trattato di Parigi con il quale nasceva la Ceca

Trattati di Roma: card. Marx, “credere ancora all’Europa perché la strada comune è la migliore”

“L’Unione europea si trova in una crisi profonda ed è bene che gli Stati e i popoli europei sappiano che fondamentalmente la strada comune è la migliore. Ma occorre anche verificare concretamente se gli Stati siano anche pronti a trarne le conseguenze”. A 60 anni dai Trattati di Roma, il cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca e della Comece, traccia in questa intervista esclusiva al Sir tutte le ragioni per credere ancora oggi nel progetto europeo. I populismi – avverte il cardinale – conducono ad “un vicolo cieco” e sulle migrazioni afferma: “Aiutare i più deboli deve essere sempre la nostra priorità”

Trattati di Roma: unità politica e “coscienza europea” sono i due passi che mancano all’Ue

I primi passi dell’integrazione muovevano dalle ceneri della seconda guerra mondiale. Gli esordi sul fronte economico (creazione del mercato unico) furono però subito seguiti dal fallimento della Comunità europea di difesa e dalla correlata Comunità politica. Oggi, in contesti completamente differenti, l’Unione necessita di istituzioni trasparenti ed efficaci e di un sentire comune che vada oltre gli egoismi nazionali

Che ne sarà del Milan?

Di closing in closing… l’auspicio è che tutto si risolva per il meglio perché, al di là della notorietà di un brand famoso in ogni angolo del pianeta, il Milan resta prezioso patrimonio del nostro calcio e di tutti noi.

Trattati di Roma: dietro la firma in Campidoglio il fallimento della Ced e la paura di tornare alle armi

All’appuntamento del 25 marzo 1957 si arriva attraverso alcuni passaggi politici troppo spesso ignorati. La Dichiarazione del 9 maggio 1950, la creazione della Ceca, il fallimento della Comunità di difesa e della Comunità politica. Il ruolo di Schuman, Adenauer e De Gasperi. L’apporto di Monnet, Spaak, Beyen. Per una “costruzione” che aveva sullo sfondo il personalismo di Maritain e Mounier

Olanda vira al centro e stoppa, per ora, i populisti. Camera frammentata, strada in salita per il governo

I liberali Vvd del premier uscente Rutte si confermano primo partito, buon risultato del Pvv dello xenofobo di ultradestra Wilders, che però non sfonda nell’elettorato con le sue proposte anti-Ue. Bene i cristiano democratici, i liberali di sinistra e i verdi. Altissima affluenza alle urne. I seggi parlamentari a una miriade di partiti e trovare la quadra per l’esecutivo non sarà facile. Il commento di Daniëlle Woestenberg, consulente senior per i rapporti Chiesa-Stato presso la Conferenza episcopale olandese

Aldo Moro: una lezione altissima

Il suo pensiero europeista alla vigilia del 60° dei Trattati di Roma. Sono trascorsi 39 anni dal rapimento di Moro, la memoria sosta ma non si ferma a quella tragedia e ai 55 giorni successivi.