Front man e dinamiche reali

L’approssimarsi dell’appuntamento con le urne (secondo le analisi dei “quirinalisti” la data più probabile per il voto è all’inizio di marzo, con scioglimento delle Camere tra fine anno ed Epifania) ha acceso i riflettori sulla scelta dei personaggi che rappresenteranno le forze politiche, singole o aggregate, nella competizione elettorale.

Convulsioni estive

In questi giorni sono arrivate le dimissioni di due membri dell’esecutivo. Un ministro e un sottosegretario, almeno per ora. Dimissioni chiaramente collegate con la crisi dell’area centrista e la ritrovata capacità attrattiva di Berlusconi, nella prospettiva delle elezioni previste a scadenza naturale nei primi mesi del 2018. È tale prospettiva che determina anche i complicati processi in atto alla sinistra del Pd

La sensazione di inutilità della politica

A ben vedere, la nascita, il radicamento e lo sviluppo di quelli che si è soliti definire “populismi” trovano la loro motivazione più profonda in questa sensazione, più ancora che nella reazione ai fenomeni corruttivi che infestano la classe politica (e la classe dirigente nel suo complesso) ai vari livelli.

Nota politica- I due binari paralleli

Da un lato è in atto una lunghissima rincorsa elettorale in vista delle politiche della primavera 2018, dall’altro si sviluppa l’attività di governo e parlamento che hanno davanti un’agenda piena di appuntamenti impegnativi, in alcuni casi addirittura decisivi.

Un rapporto malato

È come se tra il mondo della politica, della giustizia e dell’informazione fosse sistematicamente in agguato la tentazione di strumentalizzarsi l’un l’altro.

E la riforma elettorale?

La riforma elettorale, il 27 marzo sarebbe dovuta approdare all’aula della Camera, ma tutto è stato rinviato a data da destinarsi perché la commissione affari costituzionali è ben lungi dall’aver messo a punto un testo

Cosa succede a destra?

Per adesso ci sono da registrare nuove presenze organizzate… Tuttavia, nessuno oggi è in grado di prevedere seriamente che cosa ne sarà di tutto questo quando sarà il momento di presentarsi agli elettori

A quando le urne?

La vera sfida, anche nel caso in cui si riesca ad arrivare alla fine naturale della legislatura, è che il tempo che ci separa da quella scadenza possa essere impiegato proficuamente, intervenendo almeno sulle questioni prioritarie