I disegni dei più piccoli

Questa bella galleria di disegni arriva dalla scuola per l’infanzia di Corvaro e fa parte di un’ampia collezione di materiali nati dalla collaborazione tra l’Ufficio Scuola della Diocesi di Rieti, gli insegnati di Religione e la redazione di «Frontiera».

Uno sguardo rispettoso e delicato sul mondo dei più piccoli in occasione del Natale che mette in ascolto del mondo dell’infanzia e lascia anche intravedere in quale modo la vita degli adulti venga compresa e rielaborata da intelligenze piccole solo per il numero di anni.

Senti Gesù, vorrei che i nonni risuscitassero come hai fatto te

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«Senti, Gesù, vorrei che mio nonno, la mia bisnonna e il mio bisnonno, essendo morti, vorrei che risuscitassero come ha fatto te».

Il messaggio è di una bambina di una scuola primaria di Rieti e fa parte di un’ampia collezione di testi e disegni nati dalla collaborazione tra l’Ufficio Scuola della Diocesi di Rieti, gli insegnati di Religione e la redazione di «Frontiera».

Uno sguardo rispettoso e delicato sul mondo dei più piccoli in occasione del Natale che mette in ascolto del mondo dell’infanzia e lascia anche intravedere in quale modo la vita degli adulti venga compresa e rielaborata da intelligenze piccole solo per il numero di anni.

Dammi la forza di andare avanti sempre con un sorriso

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«Caro Gesù Bambino: vorrei che mia madre passasse l’esame. Vorrei che mio padre finisca presto la casa per stare più tempo con noi. Vorrei che la mia famiglia restasse sempre unita. Vorrei che questo nuovo anno ci sia più pace e meno guerra. Vorrei che tutti avessero una casa e qualcosa da mangiare. Vorrei che mi dessi la forza di andare avanti sempre con un sorriso anche nelle cose più brutte. E in fine vorrei che i miei nonni anche se in cielo mi pensassero sempre».

Il messaggio è di una bambina di una scuola primaria di Rieti e fa parte di un’ampia collezione di testi e disegni nati dalla collaborazione tra l’Ufficio Scuola della Diocesi di Rieti, gli insegnati di Religione e la redazione di «Frontiera».

Uno sguardo rispettoso e delicato sul mondo dei più piccoli in occasione del Natale che mette in ascolto del mondo dell’infanzia e lascia anche intravedere in quale modo la vita degli adulti venga compresa e rielaborata da intelligenze piccole solo per il numero di anni.

Spero che un giorno ci incontreremo

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«Caro Gesù io vorrei la forza di essere educato, gentile, essere paziente e soprattutto meno non disturbare la maestra e la lezione e spero che un giorno ci incontreremo».

Il messaggio è di un bambino della scuola primaria di Rieti e fa parte di un’ampia collezione di testi e disegni nati dalla collaborazione tra l’Ufficio Scuola della Diocesi di Rieti, gli insegnati di Religione e la redazione di «Frontiera».

Uno sguardo rispettoso e delicato sul mondo dei più piccoli in occasione del Natale che mette in ascolto del mondo dell’infanzia e lascia anche intravedere in quale modo la vita degli adulti venga compresa e rielaborata da intelligenze piccole solo per il numero di anni.

Proteggi tutti i bambini dalle persone che gli fanno del male

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«Caro Gesù Bambino vorrei che in tutto il mondo non ci sia oggi e in futuro la guerra e la povertà ma solo la pace. Proteggi tutti i bambini dalle persone che gli fanno del male. Aiuta tutti i papà e le mamme a non perdere il lavoro e così possano crescere i propri figli. Fa anche che non maltrattino gli animali».

Il messaggio è di un bambino della scuola primaria di Amatrice e fa parte di un’ampia collezione di testi e disegni nati dalla collaborazione tra l’Ufficio Scuola della Diocesi di Rieti, gli insegnati di Religione e la redazione di «Frontiera».

Uno sguardo rispettoso e delicato sul mondo dei più piccoli in occasione del Natale che mette in ascolto del mondo dell’infanzia e lascia anche intravedere in quale modo la vita degli adulti venga compresa e rielaborata da intelligenze piccole solo per il numero di anni.

Aiutami quando avrò un lavoro da grande e fai fare pace a i miei

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«Caro Gesù Bambino io ti chiedo di aiutarmi quando avrò un lavoro da grande e di aiutarmi a non andare sulla cattiva strada, di aiutare i miei cari e di rifar fare pace a nonno e nonna e ai miei zii e di non farli più litigare. Ti chiedo anche di proteggere i bambini che vivono con la guerra dietro l’angolo, di trovargli cibo e acqua a sufficienza. Grazie per avermi ascoltato».

Il messaggio è di un bambino di una scuola primaria di Rieti e fa parte di un’ampia collezione di testi e disegni nati dalla collaborazione tra l’Ufficio Scuola della Diocesi di Rieti, gli insegnati di Religione e la redazione di «Frontiera».

Uno sguardo rispettoso e delicato sul mondo dei più piccoli in occasione del Natale che mette in ascolto del mondo dell’infanzia e lascia anche intravedere in quale modo la vita degli adulti venga compresa e rielaborata da intelligenze piccole solo per il numero di anni.

Caro Gesù, guarisci mia mamma dalla malattia

«Caro Gesù Bambino ti chiedo con tutto il cuore di guarire la mia mamma da una malattia, vorrei che tornasse come prima, quando faceva tutte le faccende di casa che ora purtroppo non può più fare, ma non faceva solo le faccende di casa, ci divertivamo anche! Andavamo in bicicletta, andavamo al parco giochi, giocavamo… Insomma facevamo tutto! Per me il natale non sono solo regali, regali e regali ma un grande gesto d’amore!».

Il messaggio è di un bambina di una scuola primaria di Rieti e fa parte di un’ampia collezione di testi e disegni nati dalla collaborazione tra l’Ufficio Scuola della Diocesi di Rieti, gli insegnati di Religione e la redazione di «Frontiera».

Uno sguardo rispettoso e delicato sul mondo dei più piccoli in occasione del Natale che mette in ascolto del mondo dell’infanzia e lascia anche intravedere in quale modo la vita degli adulti venga compresa e rielaborata da intelligenze piccole solo per il numero di anni.

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Caro Gesù, non far più sentile i più deboli esclusi

«Caro Gesù Bambino, nel mondo anziani, adulti e bambini sono costretti a passare il Natale in ospedale, sono malati di cancro, tumore o leucemia, aiutali, dagli la forza, fai passar loro un Natale indimenticabile. Gesù, fa che molti bambini abbiano un’istruzione, fa’ che tutti siano uniti, non far più sentile i più deboli esclusi, fa’ trovare lavoro a persone che ne hanno bisogno. Ci sono anche molte persone che non hanno una casa del cibo e a volte sono soli, aiutali».

Il messaggio è di un bambina dell’Istituto Omnicompresivo di Borgorose e fa parte di un’ampia collezione di testi e disegni nati dalla collaborazione tra l’Ufficio Scuola della Diocesi di Rieti, gli insegnati di Religione e la redazione di «Frontiera».

Uno sguardo rispettoso e delicato al mondo dei più piccoli in occasione del Natale che mette in ascolto del mondo dell’infanzia, ma lascia anche intravedere in quale modo la vita degli adulti venga compresa e rielaborata da intelligenze piccole solo per il numero di anni.

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Puoi portare la pace e farmi rivedere la mia fidanzata?

 

«Gesù per favore potresti far smettere le guerre tra i popoli e far tornare la pace in tutto il mondo e farmi rivedere la mia fidanzata che è tre anni che non la vedo?»

Il messaggio è di un bambino di 9 anni della scuola primaria “E. Cirese” di Rieti e fa parte di un’ampia collezione di testi e disegni nati dalla collaborazione tra l’Ufficio Scuola della Diocesi di Rieti, gli insegnati di Religione e la redazione di «Frontiera».

I materiali, che verranno pubblicati durante tutte le feste, sono uno sguardo rispettoso e delicato sul mondo dei più piccoli in occasione del Natale. Un mettersi in ascolto del mondo dell’infanzia, che lascia anche intravedere in quale modo la vita degli adulti venga compresa e rielaborata da intelligenze piccole solo per il numero di anni.

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