Il vescovo ai sindaci: «Appartenenza, coerenza e pazienza»

Priorità alle infrastrutture, appartenenza al territorio, coerenza tra fini e mezzi, pazienza nel cercare soluzioni e intese: questi i richiami che il vescovo Pompili ha offerto ai sindaci del perimetro diocesano in un incontro organizzato dall’Ufficio Problemi Sociali e Lavoro. Un discorso innestato sui problemi sollevati dai sindaci – oltre al terremoto, lo spopolamento, la compressione dei servizi, la mancanza di risorse – e sulle analisi proposte dai quattro parlamentari eletti in occasione delle ultime consultazioni politiche

Appunti per una ecologia del web… e non solo

Chissà quante volte, navigando su internet, sarete stati disturbati o interrotti dalla pubblicità. Per ovviare a questo inconveniente si può cercare di impostare il browser in modo da limitare gli avvisi, e se questo non dovesse essere sufficiente esistono dei programmi che operano nello stesso modo: i così detti ad-blocker. La cosa sembra pacifica, ma il fenomeno merita forse un ragionamento più articolato. Anche perché pure quello mediatico è un “ambiente”, e in quanto tale avrebbe diritto a una sua ecologia

Il vescovo visita Shire e Phoenix: «la proprietà sta nel contributo di ciascuno»

Nel mese di aprile, prosegue il ciclo di visite del vescovo Domenico nelle aziende reatine per la benedizione pasquale. Un ciclo di incontri che nella mattina dell’11 aprile ha visto mons Pompili, accompagnato dal direttore dell’Ufficio Problemi Sociali e Lavoro, don Valerio Shango, recarsi in due importanti realtà del nucleo industriale reatino: la Shire e la Phoenix.

“Enciclicando”: sulle strade della «Laudato si’» si viaggia… a pedali

Il progetto delle Comunità Laudato si’ si presenta come uno spazio aperto a molteplici contributi e a diverse strade da percorrere, anche a partire da interventi minimi. Del resto, se ha ragione papa Francesco, che nell’enciclica afferma che tutto è connesso, nessun ambito sfugge alla possibile conversione a una ecologia “integrale”, compreso quello quotidiano delle piccole città e dei paesi, dove sicuramente non mancano margini di miglioramento

Venerdì Santo, il vescovo: «Nessun dolore è inutile, l’amore di Dio porta tutto a compimento»

Durante la liturgia del Venerdì Santo, il vescovo Domenico ha rivolto la sua riflessione sul mistero della croce ricordando come nei secoli abbia rappresentato il simbolo del dolore umano e come, più di recente, essa è diventata anche il segno «della debolezza di Dio in questo mondo e del suo essere per gli altri fino in fondo».

Mons Pompili ha scelto il Pro-Vicario Generale: è mons Luigi Aquilini

«Ho insistito perché accettasse a condividere la responsabilità – ha spiegato il vescovo – per la sua lunga esperienza di parroco ad Amatrice, per il suo tratto umano e accogliente, per il suo essere ancora oggi un camminatore, mai stanco. A nessuno sfugge che il suo personale coinvolgimento nel terremoto dove ha perduto tutto, è un simbolo di quello ferita che attende di essere guarita nei prossimi anni».

Memoria e impegno in ricordo delle vittime di mafia. Il 21 marzo a Rieti la Giornata di Libera

La giornata, spiegano dall’associazione fondata da don Luigi Ciotti per promuovere nella società la cultura della legalità, è un modo per fare memoria che insieme diventa «richiesta di verità e giustizia», perché «sottolinea, non solo simbolicamente, che per contrastare le mafie e la corruzione occorre sì il grande impegno delle forze di polizia e di molti magistrati, ma prima ancora occorre diventare una comunità solidale e corresponsabile, che faccia del “noi” non solo una parola, ma un crocevia di bisogni, desideri e speranze. Volti di un Paese magari imperfetto, ma pulito e operoso, che non si limita a constatare ciò che non va, ma si mette in gioco per farlo andare».

Don Felice Battistini: «lavorare per la comunità, anche quando è piccola»

«La gente non c’è più, e i motivi sono tanti». È realista, ma non rassegnato, don Felice Battistini, parroco di Capradosso e Petrella Salto. Ma non si scoraggia e continua a portare avanti l’impegno pastorale: «si cerca di fare il catechismo dei bambini, anche se le famiglie rispondono poco. Il catechismo per la cresima a Petrella è stato accorpato con la parrocchia di Borgo San Pietro, ma poi i ragazzi non vengono comunque a messa».

Don Gottardo festeggia 50 anni di sacerdozio: «ricomincerei da capo!»

Mons Gottardo Patacchiola, parroco di Cantalice, ha attraversato cinquant’anni di storia della Chiesa italiana e locale: come sacerdote e come cerimoniere vescovile. Ordinato il 17 marzo del 1968, ha potuto confrontarsi con tre papi, sei vescovi, un concilio, le storie di vita di qualche migliaio di parrocchiani, attraversando cambiamenti e avvenimenti tenendo sempre fede al Vangelo e portando nel cuore l’esempio degli amati santi del territorio