Parole dal Silenzio: Dialogo

Dialogo, è forse tra le parole più usate e più abusate. Può essere parola risolutiva: quante cose si risolvono con il dialogo. Può essere parola che inganna: un dialogo tra sordi, un dialogo che è solo un prendere tempo, una farsa. Parola sbandierata ai quattro venti, ma spesso utilizzata a senso unico: mi devi dare ascolto. Parola che violenta: devi fare come dico io, il dialogo serve solo per convincerti che io ho la soluzione migliore. Eppure questa parola esprime un atteggiamento vitale, porta con sé una forza antivirale.

Parole dal Silenzio: Capodanno

Il 31 dicembre, allo scoccare della mezzanotte, in tutto il mondo si festeggerà l’inizio del nuovo anno. Sarà un tripudio di luci e di suoni, un fiume di spumante. Non si negherà a nessuno un augurio più o meno formale. E ciascuno in cuor suo si augurerà che l’anno nuovo sia migliore di quello che si chiude. Ma che novità si potrà mai realizzare dal tramonto all’alba, nel giro di boa dal 31 dicembre al 1 gennaio? Paradossalmente ogni anno nuovo rende il mondo più vecchio di un anno. Quanto alle novità, non è detto che accadano. Eppure la maggior parte di noi sembra attendere il nuovo dal tempo che scorre, dalle lancette dell’orologio, piuttosto che attendersi qualcosa di nuovo da un moto del cuore che decide di rinnovarsi: non è il tempo che scorre che fa l’uomo nuovo, ma è l’uomo nuovo che fare nuovo il tempo.

Parole dal Silenzio: Contemplazione

Cercheremo di soffermarci a riflettere sul senso di tante parole che usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e di cui però, forse, stiamo perdendo il senso pieno, il senso pregnante. Sono parole che rischiano di diventare vuote. E se però noi ci caliamo dentro un grembo di silenzio, in un momento di riflessione, in un momento in cui cuore e mente riescono a camminare all’unisono, forse abbiamo la possibilità di riscoprire il senso pieno delle parole che utilizziamo, e queste parole cominciano a risuonare in modo nuovo, più fresco, originale. E queste parole che suona nuovo diventano come mattoni nella costruzione di un mondo rinnovato.

La parola di questa settimana è: Contemplazione.

Padre Mariano Pappalardo dal Cenobio della Trasfigurazione.

Parole dal Silenzio: Creazione

Quando pensiamo alla Creazione, generalmente pensiamo ad un movimento di espansione di Dio. Pensiamo a Dio come una identità così ricca e piena che ha bisogno di trasbordare, di riempire il nulla con la bellezza del suo amore, di riempire gli spazi con le scintille del proprio essere.

Ma si può anche pensare la Creazione come un ritrarsi di Dio, un suo lasciar spazio a ciò che è altro da sé. È bello pensare che il nostro Dio non è un Dio “ingombrante”, ma sa lasciare spazio a ciò che è diverso da sé perché ciò dice in modo ineffabile l’amore di Dio. Amore che è la capacità di dare possibilità all’altro di essere se stesso, di vivere in piena libertà, di essere realtà autonoma e non dipendente.

Parole dal Silenzio: Religione

Cercheremo di soffermarci a riflettere sul senso di tante parole che usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e di cui però, forse, stiamo perdendo il senso pieno, il senso pregnante. Sono parole che rischiano di diventare vuote. E se però noi ci caliamo dentro un grembo di silenzio, in un momento di riflessione, in un momento in cui cuore e mente riescono a camminare all’unisono, forse abbiamo la possibilità di riscoprire il senso pieno delle parole che utilizziamo, e queste parole cominciano a risuonare in modo nuovo, più fresco, originale. E queste parole che suona nuovo diventano come mattoni nella costruzione di un mondo rinnovato.

La parola di questa settimana è: Religione.

Padre Mariano Pappalardo dal Cenobio della Trasfigurazione.

Parole dal Silenzio: Francesco

Cercheremo di soffermarci a riflettere sul senso di tante parole che usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e di cui però, forse, stiamo perdendo il senso pieno, il senso pregnante. Sono parole che rischiano di diventare vuote. E se però noi ci caliamo dentro un grembo di silenzio, in un momento di riflessione, in un momento in cui cuore e mente riescono a camminare all’unisono, forse abbiamo la possibilità di riscoprire il senso pieno delle parole che utilizziamo, e queste parole cominciano a risuonare in modo nuovo, più fresco, originale. E queste parole che suona nuovo diventano come mattoni nella costruzione di un mondo rinnovato.

La parola di questa settimana è: Francesco.

Padre Mariano Pappalardo dal Cenobio della Trasfigurazione.

Parole dal Silenzio: Relazione

Cercheremo di soffermarci a riflettere sul senso di tante parole che usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e di cui però, forse, stiamo perdendo il senso pieno, il senso pregnante. Sono parole che rischiano di diventare vuote. E se però noi ci caliamo dentro un grembo di silenzio, in un momento di riflessione, in un momento in cui cuore e mente riescono a camminare all’unisono, forse abbiamo la possibilità di riscoprire il senso pieno delle parole che utilizziamo, e queste parole cominciano a risuonare in modo nuovo, più fresco, originale. E queste parole che suona nuovo diventano come mattoni nella costruzione di un mondo rinnovato.

La parola di questa settimana è: Relazione.

Padre Mariano Pappalardo dal Cenobio della Trasfigurazione.

Parole dal Silenzio: Prolusione

Cercheremo di soffermarci a riflettere sul senso di tante parole che usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e di cui però, forse, stiamo perdendo il senso pieno, il senso pregnante. Sono parole che rischiano di diventare vuote. E se però noi ci caliamo dentro un grembo di silenzio, in un momento di riflessione, in un momento in cui cuore e mente riescono a camminare all’unisono, forse abbiamo la possibilità di riscoprire il senso pieno delle parole che utilizziamo, e queste parole cominciano a risuonare in modo nuovo, più fresco, originale. E queste parole che suona nuovo diventano come mattoni nella costruzione di un mondo rinnovato.

La parola di questa settimana è: Prolusione.

Padre Mariano Pappalardo dal Cenobio della Trasfigurazione.

Parole dal silenzio: Ideale

La parola che oggi risuona dal silenzio è la parola ideale. Si sente dire che il nostro tempo è un tempo senza ideali. Interessa solo ciò che è utile, che produce benessere. Conquista ciò che possiamo tenere in mano e ci semplifica la vita. Perché siamo tipi pragmatici, concreti, ci bastano obiettivi immediati, a corto raggio terra terra. Siamo opportunisti. Viviamo alla giornata. Coltivare ideali ci sembra un lusso che non possiamo permetterci, oppure tempo sprecato.

Parole dal Silenzio: Famiglia

La parola che oggi risuona dal silenzio è la parola “Famiglia”. Da qualche tempo a questa parte si sente ripetere con una certa insistenza che famiglia è quella comunione di vita fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Per molti questa affermazione è del tutto scontata, è quasi ovvia. Per altri è una definizione superata, che crea esclusione, nega diritti, e quindi suscita rivendicazioni. Ma non dobbiamo dimenticare che…

Altre parole dal Silenzio:

Parole dal Silenzio: Attenzione

Parole da Silenzio: Accoglienza

Parole dal Silenzio: Compassione

Parole dal Silenzio: Condivisione

Parole dal Silenzio: Compromesso

Parole dal Silenzio: Consonanza

Parole dal Silenzio: Disciplina

Parole dal Silenzio: Disciplina

Cercheremo di soffermarci a riflettere sul senso di tante parole che usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e di cui però, forse, stiamo perdendo il senso pieno, il senso pregnante. Sono parole che rischiano di diventare vuote. E se però noi ci caliamo dentro un grembo di silenzio, in un momento di riflessione, in un momento in cui cuore e mente riescono a camminare all’unisono, forse abbiamo la possibilità di riscoprire il senso pieno delle parole che utilizziamo, e queste parole cominciano a risuonare in modo nuovo, più fresco, originale. E queste parole che suona nuovo diventano come mattoni nella costruzione di un mondo rinnovato.

La parola di questa settimana è: Disciplina.

Padre Mariano Pappalardo dal Cenobio della Trasfigurazione.

Parole dal Silenzio: Consonanza

Cercheremo di soffermarci a riflettere sul senso di tante parole che usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e di cui però, forse, stiamo perdendo il senso pieno, il senso pregnante. Sono parole che rischiano di diventare vuote. E se però noi ci caliamo dentro un grembo di silenzio, in un momento di riflessione, in un momento in cui cuore e mente riescono a camminare all’unisono, forse abbiamo la possibilità di riscoprire il senso pieno delle parole che utilizziamo, e queste parole cominciano a risuonare in modo nuovo, più fresco, originale. E queste parole che suona nuovo diventano come mattoni nella costruzione di un mondo rinnovato.

La parola di questa settimana è: Consonanza.

Padre Mariano Pappalardo dal Cenobio della Trasfigurazione.

Parole dal Silenzio: Compromesso

Cercheremo di soffermarci a riflettere sul senso di tante parole che usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e di cui però, forse, stiamo perdendo il senso pieno, il senso pregnante. Sono parole che rischiano di diventare vuote. E se però noi ci caliamo dentro un grembo di silenzio, in un momento di riflessione, in un momento in cui cuore e mente riescono a camminare all’unisono, forse abbiamo la possibilità di riscoprire il senso pieno delle parole che utilizziamo, e queste parole cominciano a risuonare in modo nuovo, più fresco, originale. E queste parole che suona nuovo diventano come mattoni nella costruzione di un mondo rinnovato.

La parola di questa settimana è: Compromesso.

Parole dal Silenzio: Condivisione

Cercheremo di soffermarci a riflettere sul senso di tante parole che usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e di cui però, forse, stiamo perdendo il senso pieno, il senso pregnante. Sono parole che rischiano di diventare vuote. E se però noi ci caliamo dentro un grembo di silenzio, in un momento di riflessione, in un momento in cui cuore e mente riescono a camminare all’unisono, forse abbiamo la possibilità di riscoprire il senso pieno delle parole che utilizziamo, e queste parole cominciano a risuonare in modo nuovo, più fresco, originale. E queste parole che suona nuovo diventano come mattoni nella costruzione di un mondo rinnovato.

La parola di questa settimana è Compassione.

Parole dal Silenzio: Compassione

Cercheremo di soffermarci a riflettere sul senso di tante parole che usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e di cui però, forse, stiamo perdendo il senso pieno, il senso pregnante. Sono parole che rischiano di diventare vuote. E se però noi ci caliamo dentro un grembo di silenzio, in un momento di riflessione, in un momento in cui cuore e mente riescono a camminare all’unisono, forse abbiamo la possibilità di riscoprire il senso pieno delle parole che utilizziamo, e queste parole cominciano a risuonare in modo nuovo, più fresco, originale. E queste parole che suona nuovo diventano come mattoni nella costruzione di un mondo rinnovato.

La parola di questa settimana è Compassione.

Parole da Silenzio: Accoglienza

Cercheremo di soffermarci a riflettere sul senso di tante parole che usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e di cui però, forse, stiamo perdendo il senso pieno, il senso pregnante. Sono parole che rischiano di diventare vuote. E se però noi ci caliamo dentro un grembo di silenzio, in un momento di riflessione, in un momento in cui cuore e mente riescono a camminare all’unisono, forse abbiamo la possibilità di riscoprire il senso pieno delle parole che utilizziamo, e queste parole cominciano a risuonare in modo nuovo, più fresco, originale. E queste parole che suona nuovo diventano come mattoni nella costruzione di un mondo rinnovato.

La parola di questa settimana è Attenzione.

Parole dal Silenzio: Attenzione

Cercheremo di soffermarci a riflettere sul senso di tante parole che usiamo nel nostro linguaggio quotidiano, e di cui però, forse, stiamo perdendo il senso pieno, il senso pregnante. Sono parole che rischiano di diventare vuote. E se però noi ci caliamo dentro un grembo di silenzio, in un momento di riflessione, in un momento in cui cuore e mente riescono a camminare all’unisono, forse abbiamo la possibilità di riscoprire il senso pieno delle parole che utilizziamo, e queste parole cominciano a risuonare in modo nuovo, più fresco, originale. E queste parole che suona nuovo diventano come mattoni nella costruzione di un mondo rinnovato.

La parola di questa settimana è Attenzione.