Chiesa Locale, Valle del Velino

A Borgo Velino la parrocchia non chiude per ferie, la fede non va in vacanza

In collaborazione con la proloco di Borgo Velino si è svolta la prima edizione dei Campanili sul Velino under 14 che ha visto coinvolti in una serie di giochi e prove a squadre multi-disciplinari di abilità e agonistiche 50 ragazzi.

Le squadre rappresentano quattro rioni del paese: Capanne – Piazza – Ripetta e Santa Lucia

I Campanili sul Velino sono una manifestazione precedente ai giochi senza frontiera nata ad opera del “Gruppo Folkloristico di Borgo Velino” nel 1968 che ha sempre solo coinvolto i ragazzi più grandi.

E se affrontarsi in un qualsiasi campo da gioco è occasione di divertimento e di competizione può essere anche un’occasione per dimostrare che anche con Gesù puoi divertirti e puoi farlo anche in un luogo suggestivo come la nostra bellissima piazza.

È la seconda volta che questa piazza ci ha visti protagonisti come parrocchia, i nostri ragazzi hanno invitato tutti a mettersi alla scoperta di quel luogo che risponde alla domanda “Maestro dove abiti?”, che ci sembra tanto misterioso ma che in realtà non lo è affatto.

Prima dei giochi la squadra per regolamento ha fatto l’ingresso in piazza, ciascuno secondo un tema simpaticamente religioso assegnato dal parroco e dalle animatrici parrocchiali.

Ed è così che sulle basi musicali di tormentoni estivi a loro più noti diventate canzoni per catechesi, hanno ballato e creato anche un oggetto in tema che li rappresentasse… ed ecco che abbiamo visto sfilare: una croce con un cuore e la scritta “La gioia dell’abbraccio del Padre Misericordioso” perché è così che il peccato è sparito; un grande rosario utilizzato come arma di cui dobbiamo riappropriaci per combattere il peccato e la mancanza di fede; un angelo come lume alla nostra preghiera unica arma per rimanere in contatto con il Signore; una corona di spine simbolo che LUI il re dei re, non ha corona in testa perché innamorarsi vuol dire servire, patire, donare.

Una serata piena di emozioni che si è conclusa tra la gioia e la soddisfazione di tutti ma che soprattutto è servita a lanciare un bel messaggio dando dimostrazione che i ragazzi sono il tesoro nascosto delle parrocchie e come ogni tesoro va cercato, trovato e custodito.

 

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