Italia

Via al bonus vacanze, ma il Covid tiene a casa 10 milioni di italiani

Sul portale di Federalberghi sara' disponibile a breve l'elenco delle strutture ricettive italiane disponibili ad accettare i bonus

L’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni per richiedere e utilizzare il bonus vacanze, il contributo previsto dal decreto “Rilancio” per le famiglie che intendono trascorrere le vacanze in Italia.

Federalberghi, con il supporto dell’Istituto ACS Marketing Solutions, ha realizzato un’indagine su un campione rappresentativo della popolazione italiana, per sondare gli umori del mercato, che sembra aver apprezzato la novità. L’80% degli italiani conosce o almeno ha sentito parlare del “bonus vacanze”. La percentuale sale al 91,6% se si considerano coloro che intendono fare una vacanza quest’estate. Il 52,2% degli italiani che andranno in vacanza nel 2020 ha intenzione di richiedere il bonus vacanze. Di questi, il 57% intende utilizzare il bonus entro settembre, mentre il 16,7% guarda ai mesi successivi. Infine, il 26,2% è ancora indeciso.

LEGGI ANCHE: Effetto coronavirus: il 56% non è tornato a uscire. E uno su due non andrà in vacanza

Sul fronte di coloro che andranno in vacanza senza richiedere il bonus, la motivazione principale (38,3%) è costituita dalla mancanza dei requisiti di reddito (il contributo spetta solo a chi ha un ISEE inferiore a 40.000 euro), ma ben più ampia e la quota di coloro che, pur avendo diritto a beneficiarne, è esitante per vari motivi. Il sistema Federalberghi sta attivando due filoni di iniziative volte a colmare questo gap, per promuovere l’utilizzo del bonus.

Sul portale di Federalberghi (www.italyhotels.it) sarà disponibile a breve l’elenco delle strutture turistico ricettive italiane disponibili ad accettare i bonus. Proprio oggi è stata lanciata una grande indagine online, per intervistare oltre 28.000 soci. Sono inoltre allo studio accordi con il sistema bancario, per agevolare la conoscenza del nuovo istituto e delle procedure che gli albergatori dovranno seguire per ottenere il rimborso dei buoni da parte del sistema bancario.

“Non è un mistero che avremmo preferito un approccio diverso, che privilegiasse gli aiuti diretti alle imprese, dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. E speriamo ancora che il Parlamento migliori le caratteristiche del tax credit vacanze, ad esempio elevando la soglia ISEE e facilitando la possibilità di incasso da parte degli albergatori. Ma in questo momento, con l’estate alle porte e un mercato a dir poco asfittico, è imperativo spingere sull’acceleratore per sfruttare al massimo le potenzialità offerte da questa misura, per la quale sono stati stanziati oltre 2,4 miliardi di euro.”

“Oggi pomeriggio – conclude Bocca – nell’ambito degli Stati Generali dell’Economia, rammenteremo al Governo la necessità di irrobustire le misure di sostegno previste dal decreto Rilancio, anche recependo con urgenza alcune misure previste dal Piano redatto dal Comitato degli esperti. Le nostre priorità spaziano dalla proroga della cassa integrazione alla riduzione del costo del lavoro per le imprese che ripartono, passando per le peculiarità delle imprese in affitto e per la riduzione della pressione fiscale sugli immobili strumentali, senza dimenticare le problematiche connesse alla riqualificazione delle strutture ricettive, alla concorrenza sleale esercitata delle centinaia di migliaia di appartamenti abusivi che inquinano il mercato ed all’abuso di potere dominante dei portali di prenotazione che vessano sistematicamente gli hotel”.

IL COVID TIENE  A CASA 10 MILIONI DI ITALIANI

Dopo l’emergenza Covid, oltre 10 milioni di italiani, un sesto dei vacanzieri dell’anno scorso, stanno pensando di rinunciare alle vacanze 2020. Tuttavia, sette su 10 hanno “voglia di ripartire”. Chi lo farà, comunque, spenderà il 20% in meno dell’anno scorso. In valigia ci saranno sicuramente mascherina e disinfettanti, mentre addirittura un 50% degli intervistati riterrebbe “opportuno” anche il passaporto sanitario, anche se in realtà è già sfumato, per “una maggiore sicurezza collettiva”. E se il Tax credit non entusiasma, ben nove italiani su 10 viaggeranno in Italia, anche se la gran parte vuole “almeno cambiare regione”.

In ogni caso, la Puglia è da primato tra le destinazioni, mentre salgono in classifica le isole e il Trentino. Dopo il lockdown e la paura, comunque, c’è voglia di vacanze green, sostenibili e all’aria aperta: ma “ci si muove in auto”, visto che gli aerei e i treni sono ritenuti più a rischio contagio. È la fotografia degli italiani in vacanza quest’anno scattata da Coop e dall’osservatorio Robintur Travel Group. La ricerca è stata realizzata nel periodo 1-5 giugno su un campione rappresentativo della popolazione italiana, tra i 18 e i 65 anni, ed è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa online da Albino Russo, direttore generale Ancc-Coop, Stefano Dall’Ara, presidente Robintur e Claudio Passuti, direttore generale Robintur.

Continuando ad indagare tra le tendenze verso l’estate degli italiani, ci si sposterà anche verso le case di famigliari o amici, con un tuffo indietro nelle vacanze anni ’70. Il cibo resta centrale nel soggiorno, anche se si prevede di andare al ristorante “con meno frequenza degli scorsi anni”. E preferendo o dovendo evitare gli assembramenti, molti italiani progettano di “riscoprire la natura e la montagna”. Un 20% degli intervistati, inoltre, avrà meno budget.

Ancora: c’è tanta voglia di spiaggia anche nello “stesso mare”, al posto di viaggi itineranti e crociere che perdono decisamente quota, insieme appunto ad una “voglia di natura” da soddisfare all’aria aperta, dove “non è necessario mettere la mascherina”. In generale, dunque, si stima che il Covid terrà a casa 10 milioni di italiani dopo un trend di tre anni di crescita. Solo il 70% prevede di concedersi una pausa nei prossimi mesi: si era all’89% nel 2019 e sopra l’80 nei due anni precedenti, sarebbe stato l’87% quest’anno senza pandemia. Chi parte, pensa comunque a soggiorni più brevi rispetto al 2019 nel 39% dei casi, con un 30% che vorrebbe spendere il 20% in meno: il budget sarebbe stato oltre i 1.200 euro senza Covid, poco sopra i 1.000 ora.

Solo il 24% inoltre già pensa di ricorrere al Tax credit, il contributo previsto dal Governo per incentivare gli italiani a tornare a viaggiare. In questo quadro, nel 30% di mancati vacanzieri un 17% ha rinunciato proprio a causa della pandemia (con donne e over 56 che scelgono di non viaggiare con più frequenza). In cima alle motivazioni ci sono infatti “il caos e l’incertezza del momento: le regole poco chiare” scoraggiano il 78% dei rinunciatari, “la paura di ammalarsi” il 77%, la necessità di “risparmiare” in previsione di periodi difficili il 77%, le “difficoltà economiche già insorte proprio per il lockdown” il 70%. Intanto, dopo una ripartenza lenta a inizio giugno in questi giorni nella rete Robintur ci si sta avvicinando a coprire il 25% delle prenotazioni registrate nella rete delle agenzie dirette, nella stessa settimana dell’anno precedente, con una punta del 50% per l’Italia. La maggior parte delle richieste per l’estate riguarda nel 79% dei casi destinazioni in Italia: Sardegna, Sicilia e Puglia, con uno sprint per quest’ultima, si confermano in cima ai desideri.

da dire.it

Rispondi