Chiesa di Rieti

Verso l’Incontro Pastorale: invito alla lettura / Il Giorno di Cristo

In attesa della Tre giorni che la comunità diocesana vivrà a Contigliano, presso il Centro Pastorale San Michele Arcangelo, sull’importante tema della Domenica, proponiamo un invito alla lettura per arrivare partecipi e preparati all'importante appuntamento della Chiesa di Rieti

«Noi celebriamo la domenica a causa della risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, non soltanto a Pasqua, ma anche a ogni ciclo settimanale»: così scriveva, agli inizi del secolo V, papa Innocenzo I, testimoniando una prassi ormai consolidata, che era andata sviluppandosi già a partire dai primi anni successivi alla risurrezione del Signore. San Basilio parla della «santa domenica, onorata dalla risurrezione del Signore, primizia di tutti gli altri giorni». Sant’Agostino chiama la domenica «sacramento della Pasqua».

Questo intimo legame della domenica con la risurrezione del Signore è sottolineato fortemente da tutte le Chiesa, in Occidente come in Oriente. Nella tradizione delle Chiesa orientali, in particolare, ogni domenica è la anastàsimos heméra, il giorno della risurrezione, e proprio questo suo carattere è il centro di tutto il culto.

Alla luce di questa ininterrotta e universale tradizione, si vede chiaramente che, per quanto il giorno del Signore affondi le radici nell’opera stessa della creazione, e più direttamente nel mistero del biblico “riposo” di Dio, è tuttavia alla risurrezione di Cristo che bisogna far specifico riferimento per coglierne appieno il significato. È quanto avviene nella domenica cristiana, la quale ripropone ogni settimana alla considerazione e alla vita dei fedeli l’evento pasquale, da cui sgorga la salvezza del mondo.

Secondo la concorde testimonianza evangelica, la risurrezione di Gesù Cristo dai morti avvenne nel «primo giorno dopo il sabato». In quello stesso giorno il Risorto si manifestò ai due discepoli di Emmaus (Lc 24, 13-45) e apparve agli Undici Apostoli riuniti insieme (Lc 24,36; Gv 20,19). Otto giorni dopo, come testimonia il Vangelo di Giovanni (20,26) i discepoli si trovavano nuovamente riuniti, quando Gesù apparve loro e si fece riconoscere da Tommaso, mostrando i segni della sua passione. Era domenica il giorno della Pentecoste, primo giorno dell’ottava settimana dopo la pasqua giudaica (At 2,1), quando con l’effusione dello Spirito santo si realizzò la promessa fatta da Gesù agli Apostoli dopo la risurrezione. Fu quello il giorno del primo annuncio e dei primi battesimi: Pietro proclamò alla folla riunita che il Cristo era risuscitato e quelli che accolsero la sua parola furono battezzati (At 2,41). Fu l’epifania della Chiesa, manifestata come popolo nel quale confluiscono in unità, al di là di tutte le diversità, i figli di Dio dispersi.

Per approfondire:
Augusto Bergamini, Cristo festa della Chiesa. L’anno liturgico, Edizioni Paoline, Roma, 1982.

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