Verso la Giornata mondiale del malato: «la premura di Maria verso i sofferenti nel corpo e nello spirito»

La Comunità Parrocchiale di Regina Pacis si appresta a celebrare la Festa della Beata Vergine di Lourdes e la 26esima Giornata Mondiale del Malato, una circostanza particolare che ripropone alla nostra attenzione il tema della sofferenza.

Nei tre giorni del Triduo Sacro sono stati chiamati a presiedere la Celebrazione Eucaristica: don Ferdinando Tiburzi (giovedì), parroco di Regina Pacis; don Franco Angelucci (venerdì), responsabile diocesano del Gruppo Unitalsi; don Lorenzo Blasetti (sabato), Vicario della Zona pastorale di Rieti città.

Il tema che è stato proposto da Papa Francesco ci riporta al Testamento di Gesù, pronunciato dalla cattedra della Croce. Nell’Omelia don Ferdinando Tiburzi ha richiamato la volontà testamentaria di Gesù: «Donna, ecco tuo figlio»; e al Discepolo dice: «Ecco tua Madre»!

Cristo Signore dunque affidava alla Vergine Maria tutti i Discepoli quali figli, e ai discepoli consegnava la veneranda Madre. Maria Santissima è chiamata “Madre dei Credenti”, alla quale i fedeli ricorrono con fiducia. Contemplando Maria, la liturgia ripropone ai fedeli il singolare esempio della madre dei Maccabei, che «vedendo morire i suoi figli, sopportava tutto per la speranza posta nel Signore» (Prima Lettura, 2 Maccabei 7,1.20-29).

Anche la Vergine Maria è affidata da Cristo all’amore e alla cura di Giovanni, nel quale Cristo volle indicare tutti i discepoli quali eredi del suo amore verso la Madre. La festa della Vergine Maria di Lourdes riporta in evidenza la tenerezza e la premura della Madre verso tutti i suoi figli, soprattutto verso gli ammalati nel corpo e nello spirito.

L’affidamento della Madonna è assicurato dalla presenza costante e soave di questa Nostra Madre Celeste, che ancora oggi si presenta a noi quale Mediatrice di Grazie.

In questi giorni del Triduo Sacro, e particolarmente domenica 11 febbraio, Maria ci esorta a fare tutto quello che il Suo Figlio Gesù ci dirà attraverso la Parola, che ci permetterà di ritrovare nuova forza e tanta vitalità. «Fate tutto quello che Egli vi dirà»! (Giovanni 2, 5).

Per sentire una più stretta vicinanza con Gesù, Maria ci consegna una “chiave speciale”, frutto della Sua Maternità, piena di profondo Amore, che ci aiuta a vivere le varie situazioni della vita con speranza e fiducia rinnovate.

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