Meeting dei Giovani

Verso il Meeting dei Giovani: l’economia civile chiama a raccolta

L’iniziativa che la diocesi organizza con i giovani e per i giovani, quest’anno intende discutere ciò che per il senso comune è oramai scontato e incontrovertibile: il valore del denaro.

L’iniziativa che la diocesi organizza con i giovani e per i giovani, quest’anno intende discutere ciò che per il senso comune è oramai scontato e incontrovertibile: il valore del denaro.

I soldi sembrano determinare la direzione di ogni azione e della stessa vita sociale, ma c’è molto “valore” al di là dei soldi. Esistono stime economiche pure attorno al volontariato, alla solidarietà, alla condivisione, ma resta sempre qualcosa di essenziale e importante al di fuori di questi tentativi. Solitamente, quando la relazione solidale con gli altri viene sottoposta al valore del denaro emergono forme di sfruttamento. Ma esistono anche modi di fare impresa che non mettono il profitto al primo posto, ma tengono conto del rispetto delle persone e del creato. Si possono creare economie che non solo sono in grado di offrire a ciascuno il proprio sostentamento, ma anche opportunità di integrazione e di inclusione.

Ne avevano parlato Stefano Zamagni e Luigino Bruni durante l’ultimo Incontro pastorale: ora la sfida è di passare ai giovani queste intuizioni, perché possano contribuire a una società che non tiene più al denaro come a un idolo a cui sacrificare tutto, ma lo usa come uno degli strumenti necessari a costruire la dignità di ciascuno.
Si può affiancare alla legge del mercato, quasi come un correttivo, quella del dono. Se oggi si esalta troppo la concorrenza, è perché non si è ancora compresa pienamente la forza della cooperazione. L’idea che l’uomo è lupo nei confronti degli altri uomini, può essere superata ritrovando la realtà dell’uomo per natura amico del prossimo. È così che si costruiscono la fiducia necessaria e il dialogo: il ritorno di interesse per l’economia civile non è un vezzo, ma la presa d’atto che la strada percorsa finora ha creato grossi problemi e non ha sciolto i grandi nodi che stringono la società del nostro tempo.

E allora ci vuole la forza di cambiare punto di vista. Per questo sarà al Meeting reatino Stefano Mancuso: come teorico dell’intelligenza delle piante, è certamente un maestro del pensare in modo diverso. Insieme a lui, ad accompagnare i ragazzi nella tre giorni – che si svolgerà per il secondo anno a Leonessa – ci saranno tra gli altri Luca Raffaele di Next Economia, il biblista Giuseppe Florio, la presidente di Coldiretti Marche Maria Letizia Gardoni, Cecilia Dall’Oglio del Global Catholic Climate Movement, il missionario comboniano padre Alex Zanottelli e Gabriella Ghidoni, fondatrice di Arte-fatto. Le iscrizioni sono aperte on-line fino al 16 dicembre attraverso le pagine social e il sito diocesano della Pastorale giovanile.

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