Santa Maria delle Grazie in Vazia

Vegliare pregando: il vescovo visita la parrocchia di Vazia

Domenica primo dicembre, il vescovo Domenico ha visitato in mattinata la comunità parrocchiale di Santa Maria delle Grazie di Vazia per iniziare con essa il cammino dell'Avvento.

Domenica primo dicembre, il vescovo Domenico ha visitato in mattinata la comunità parrocchiale di Santa Maria delle Grazie di Vazia per iniziare con essa il cammino dell’Avvento.

Molti gli incontri avuti dal pastore con le diverse realtà parrocchiali presenti. Il gruppo di Azione Cattolica adulti, per primo, lo ha accolto nella sua solita riunione domenicale. Parole di incoraggiamento e di speranza sono state pronunciate dal presule: mai scoraggiarsi, salda è la fedeltà di Dio.

Subito dopo alle 11.30 nella Chiesa Santa Maria Assunta è seguita la celebrazione eucaristica animata dal coro parrocchiale, dal gruppo dei ministranti e dai lettori. Durante il rito dell’accensione della prima candela di Avvento sono stati presentati al vescovo il gruppo dei cresimandi e il gruppo di Azione Cattolica ragazzi. I rispettivi formatori hanno descritto tutto l’itinerario catecumenale incentrato sulla Parola di Dio, che sempre opera nel cuore dell’uomo e che genera Cristiani adulti nella fede.

Altro momento significativo è stato l’offertorio: i più piccoli hanno presentato i doni all’altare in un’atmosfera di gioiosa e sana confusione. Gli stessi ragazzi del catechismo, al termine del rito eucaristico, hanno consegnato al vescovo Domenico come ricordo giornata una candela immersa in un vaso con il sale colorato a strati come simbolo, «noi siamo sale della terra e la luce del mondo», preparato dai bimbi stessi, e una pergamena di ringraziamento per la presenza del Pastore che illumina e guida il suo popolo.

La giornata ha visto la comunità parrocchiale come avvolgere in un manto composta dai vari strati della propria realtà il suo pastore e si ha messa in ascolto delle sue parole di guida. Prendendo spunto del brano di Vangelo, don Domenico ha sottolineato che il caos è l’inizio di qualcosa di nuovo. Poi nella sua omelia ha ribadito i tre consigli che dava Luca. Primo: “tenere la testa in alto”, guardare in alto. “L’uomo erectus e stato sostituito con l’uomo tecnologicus”; secondo: “Badate a voi stessi”, non vi disperdete fare criticoni, ma vi concentrate su di voi stessi. “Oggi è una maniacale forma di curiosità rispetto alle cose degli altri”; terzo: “vigilate pregando”. La preghiera è il modo per stare all’erta, per stare svegli: l’Eucaristia della domenica è il modo per stare desti, per non pensare che le cose vanno proprio come succede fuori, per non addormentarsie rimanere succubi del caos.

Caos che finisce perché con il Bambino gesù nasce qualcosa di nuovo. Forse anche in seno alla comunità da questo l’incontro potrà nascere qualcosa di nuovo.

Venerdì inizia un’Adorazione Eucaristica di 24 ore, che si ripeterà ogni primo venerdì e sabato a Vazia. Si inizia dopo la messa delle 18, si conclude prima della messa poomeridiana del sabato. Un servizio per la parrocchia e non solo, per chi vuole “vegliare pregando”, “tenere testa in alto” e “badare a se stesso” stando difronte a Gesù.

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