Veglia del Primo Maggio: la comunità è resa possibile dal lavoro

Si è tenuta nella serata del 30 aprile presso l’oratorio di San Pietro Martire una veglia di preghiera sul tema “Nella speranza, la dignità del pane”. organizzata dall’Ufficio diocesano Problemi Sociali e Lavoro in vista del Primo maggio. Un modo per stringere le fila delle realtà in crisi sul territorio, ma senza escludere dallo sguardo altri drammi del nostro tempo, cui hanno partecipato lavoratori, sindacati, rappresentanti istituzionali e componenti delle realtà ecclesiali.

L’iniziativa ha visto anche la lettura di preziosi frammenti dai documenti rivolti dai Papi dalle tematiche del lavoro e dei problemi sociali. Qui riportiamo il passo dalla Lettera Enciclica Laborem Exercens di San Giovanni Paolo II.

«Il lavoro è il fondamento su cui si forma la vita familiare, la quale è un diritto naturale ed una vocazione dell’uomo. Questi due cerchi di valori – uno congiunto al lavoro, l’altro conseguente al carattere familiare della vita umana – devono unirsi tra sé correttamente, e correttamente permearsi. Il lavoro è, in un certo modo, la condizione per rendere possibile la fondazione di una famiglia, poiché questa esige i mezzi di sussistenza, che in vita normale l’uomo acquista mediante il lavoro. Lavoro e laboriosità condizionano anche tutto il processo di educazione nella famiglia, proprio per la ragione che ognuno “diventa uomo”, fra l’altro, mediante il lavoro, e quel diventare uomo esprime appunto lo scopo principale di tutto il processo educativo. Evidentemente qui entrano in gioco, in un certo senso, due aspetti del lavoro: quello che consente la vita ed il mantenimento della famiglia, e quello mediante il quale si realizzano gli scopi della famiglia stessa, soprattutto l’educazione. Ciononostante, questi due aspetti del lavoro sono uniti tra di loro e si completano in vari punti. Nell’insieme si deve ricordare ed affermare che la famiglia costituisce uno dei più importanti termini di riferimento, secondo i quali deve essere formato l’ordine socio-etico del lavoro umano. La dottrina sociale della Chiesa ha sempre dedicato una speciale attenzione a questo problema, e nel presente documento occorrerà che ritorniamo ancora su di esso. Infatti, la famiglia è, al tempo stesso, una comunità resa possibile dal lavoro e la prima interna scuola di lavoro per ogni uomo».

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