Parrocchie

Vazia si stringe in festa intorno a don Zdenek

Un sabato intenso a Vazia per i sessant'anni del parroco don Zdenek Kopriva: un convegno, poi la Santa Messa e infine un concerto e un momento conviviale hanno unito sotto il segno della festa la comunità intera

Un po’ “fuori ordinanza”, il canto finale del coro parrocchiale di Vazia: un Tanti auguri a te seguito dall’inevitabile applauso di tutti quelli che sono venuti a festeggiarlo. Per don Zdenek Kopriva, a fine serata, dinanzi alla stupenda doppia torta preparata dalle abili mani di Cristina, è stato poi ripetuto al momento ufficiale del soffio delle candeline col numero 60. Il tutto arrivava a conclusione dell’Eucaristia con cui, nella chiesa di Santa Maria Assunta, parrocchiani e amici si sono stretti al sacerdote. Avendo raggiunto i sei decenni di vita il 5 febbraio, il grazie al Signore don Zdenek lo ha voluto innalzare per il dono della vita e, ancor più, per il dono della vita di grazia nel Battesimo. Il 21 febbraio, infatti, cadevano i sessant’anni anche della sua rinascita al fonte battesimale.

E il sabato successivo alla ricorrenza in tanti hanno raccolto l’invito a unirsi al suo ringraziamento: i fedeli della parrocchia che don Zdenek guida dal 2006; quelli delle precedenti comunità di Grotti e Casette, in cui ha operato; i soci dell’Azione Cattolica, della quale è assistente diocesano da anni, e altri amici ancora.

Le orazioni della Messa “per il sacerdote celebrante”, il testo del prefazio del Battesimo, le letture della liturgia domenicale, i canti, il senso di festa e di lode di una comunità composita e unita nell’affetto per il prete che dalla Moravia è giunto da seminarista nella diocesi reatina: bello è stato unirsi nella preghiera per lui e nel suo farsi memore e grato per il dono della grazia battesimale, la cui significatività è stata sottolineata dall’amico e connazionale padre Jaromir Zádrapa, ospite speciale della serata in fraternità, che ha tenuto l’omelia della Messa dopo aver animato il momento di riflessione svolto in precedenza.

Il sacerdote ceco, “birituale” nell’uso dei riti cattolici (quello latino e quello orientale), ha dato un tocco particolare alla liturgia anche guidando un’intensa preghiera dei fedeli cantata secondo la formula delle Chiese d’Oriente, con l’orazione universale per tutte le necessità, come usano i fedeli ortodossi o cattolici orientali.

Di spiritualità dell’Oriente cristiano padre Zádrapa è uno che se ne intende bene, lavorando in Vaticano come officiale nella sezione Orientale del Pontificio Consiglio per la promozione dell’Unità dei cristiani. E la sua riflessione, aiutato dalle slide che scorrevano dal videoproiettore, l’aveva fatta sullo spirito “orientaleggiante” che ispira il celebre ciclo iconografico della cappella Redemptoris Mater in Vaticano: un gioiello dell’arte sacra contemporanea in cui i mosaici dell’artista Marko Ivan Rupnik si rifanno proprio al patrimonio dell’arte bizantina. Seguendo le immagini realizzate dal gesuita sloveno, padre Jaromir ha introdotto i presenti a quello spirito di contemplazione e di lode che poi, nella concelebrazione eucaristica, ha unito i cuori nel giusto spirito di festa.

Per don Zdenek, tanto amante della musica dai tempi in cui la mamma lo portava a cantare con sé nel coro parrocchiale, un augurio musicale con la bella voce di Vanessa Caloisi, valente soprano della comunità di Vazia. Accompagnata al piano da Elena Trippitelli ha proposto, assieme a due brani italiani (la verdiana Ave Maria dall’Otello e l’Ideale di Tosti) anche uno struggente brano della sua terra natìa, l’Inno alla Luna del compositore ceco Antonín Leopold Dvořák.

Al termine del pomeriggio, Marco Colantoni, a nome della comunità intera, ha portato calorosi auguri al parroco.

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