Parrocchie

Vazia: camminare sulle orme dei santi patroni

La parrocchia di Vazia ha iniziato da due anni un pellegrinaggio che tocca luoghi significativi per alcuni tra i molti fratelli maggiori che ci hanno preceduto nella fede: dopo Siena, la comunità reatina ha raggiunto Roma, e per il 15 giugno è in programma la visita ad Assisi

La comunità ecclesiale di Vazia ha iniziato già da due anni un lungo pellegrinaggio, frazionato nel tempo, che ha toccato e tocca luoghi significativi e cari ad alcuni tra i molti fratelli maggiori che ci hanno preceduto nella fede.

Tali presenze vive sono i santi: patroni, maestri e modelli della vita cristiana ai quali è necessario porgersi, come segno distintivo del vero discepolato. Dopo aver raggiunto Siena lo scorso anno per incontrare la patrona d’Italia santa Caterina, ieri 25 aprile la parrocchia reatina si è portata nel cuore della cristianità stessa, l’Arcibasilica papale di San Giovanni in Laterano, madre di tutte le chiese.

Sacrosancta lateranensis ecclesia omnium urbium et orbis ecclesiarum mater et caput recita un’epigrafe scolpita nel marmo del sacro edificio che custodisce la Cattedra papale, sede di Pietro, luogo da cui il vescovo di Roma conferma nella fede e guida il gregge a lui affidato.

Nella Cappella del Coro è stato vissuto un momento molto intenso, in un silenzio intimo e profondo, con la celebrazione della Santa Eucarestia presieduta dal parroco don Zdenek Kopriva. Già prima il cuore ha palpitato per l’emozione nel salire i ventotto gradini di marmo della Scala Santa. La Reliquia portata a Roma da sant’Elena nel 326 d.c., è attualmente oggetto di un restauro conservativo e resterà priva del rivestimento di legno che preserva i sacri marmi fino al prossimo 9 giugno.

Salire con le ginocchia la fredda pietra consunta dai pellegrini nei secoli, rinnovando quel gesto dettato dalla pietas, permette di contemplare e meditare la Passione di Cristo, per riempirsi di quell’amore pagato a caro prezzo dal nostro Redentore. Dopo il pranzo consumato in allegria subito si è visitato il battistero ottagonale: con la recita del Credo la comunità ha rinnovato l’adesione a Cristo e l’impegno a vivere la vita buona.

Il pomeriggio è trascorso con una visita nella Basilica di San Clemente al Laterano sulla vicina via Labicana, alla scoperta della vita di san Cirillo, patrono d’Europa. Riuniti attorno alla tomba del Santo i pellegrini reatini hanno pregato intensamente nell’ascoltare la travagliata storia dell’evangelizzatore dei popoli slavi con il fratello episcopo san Metodio, per terminare il rito con il canto del Te Deum e del Regina coeli.

Il pellegrinaggio è terminato in serata con il ritorno a Rieti ma riprenderà il 15 giugno con la visita ad Assisi e l’incontro con san Francesco, patrono d’Italia legato a doppio filo con il territorio reatino.

Rispondi