La Valle del Primo Presepe

Valle del Primo Presepe, protagoniste le scuole

Attenti e partecipi i dirigenti scolastici e gli insegnanti di religione chiamati a prender parte ad una riunione preparatoria in vista della seconda edizione della Valle del Primo Presepe. Gli insegnanti hanno potuto conoscere meglio le tante iniziative dedicate alle scuole previste nell’ambito dell’ampio progetto di riscoperta storia a spirituale del primo presepe del mondo.

Attenti e partecipi i dirigenti scolastici e gli insegnanti di religione chiamati a prender parte ad una riunione preparatoria in vista della seconda edizione della Valle del Primo Presepe. Lo scorso 12 settembre, in un affollato Salone Papale, gli insegnanti hanno potuto conoscere le tante iniziative dedicate alle scuole previste nell’ambito dell’ampio progetto di riscoperta storia a spirituale del primo presepe del mondo. Ad introdurre i lavori del pomeriggio il vescovo Domenico, colui che per primo ha promosso e desiderato questa iniziativa come «traccia per riscoprire il significato profondo del presepe».

Presente alla riunione il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Giovanni Lorenzini, il quale ha voluto sottolineare come per le scuole l’adesione a tali iniziative si inquadri perfettamente nel percorso curricolare e didattico, valorizzando inoltre storia e patrimonio culturale territoriale: «Queste iniziative sono sempre benvenute, il ruolo della scuola è fondamentale, è una scommessa in cui tutti dobbiamo sentirci coinvolti per la buona riuscita del progetto, oltre che un’occasione per i ragazzi per guardarsi intorno e non perdersi». Un monito particolare, agli insegnanti di religione, «perché siano parte integrante della formazione scolastica, ed è giusto che diano un contributo formativo in grado di abbracciare valori universali».

Ad intervenire anche l’assessore alla cultura del Comune di Rieti Gianfranco Formichetti: «Abbiamo partecipato lo scorso anno, e ritengo questa sia una scommessa in cui tutti dobbiamo sentirci coinvolti per garantire la buona riuscita del progetto. In più, non dobbiamo dimenticare che occorre coinvolgere le scuole in quanto punto di riferimento della città, senza mai perdere di vista che questo progetto ha come scopo essenziale quello di rimettere al centro il nostro territorio ed in particolare l’orgoglio del francescanesimo di cui siamo terra privilegiata».

La segreteria della Valle del Primo Presepe è aperta al pubblico nei locali di palazzo Quintarelli, in via Cintia, e lavora tutto l’anno per mettere a punto le numerose iniziative che ruotano intorno al progetto. Inoltre, il sito internet è stato completamente rinnovato e la pagina Facebook viene aggiornata quotidianamente con notizie e curiosità che permetteranno agli utenti di arrivare preparati e aggiornati al calendario degli eventi che partiranno il 1 dicembre.

Tra le novità di quest’anno, il grande presepe realizzato dal maestro Francesco Artese, presepista di fama internazionale al lavoro fin dal mese di giugno sotto gli archi del palazzo papale per dar vita ad un’opera esclusiva e totalmente realizzata a mano che sarà l’attrattiva di punta del percorso espositivo.

Due i concorsi previsti, quello dedicato ai piccoli presepi scenografici aperti o a diorama “Il presepe icona dell’incarnazione” già messo in campo lo scorso anno, e la novità del contest dedicato alle scuole “La scuola e il presepe” aperto agli istituti di ogni ordine e grado, con termine di iscrizioni fissato al 31 ottobre prossimo.

Grazie alla Compagnia di San Giovanni, non mancheranno “Le arti e gli antichi mestieri della Valle del Primo Presepe”, durante le quali si potranno conoscere le tradizioni popolari medievali risalenti all’epoca di san Francesco tramite un percorso guidato e la partecipazione a laboratori didattici.
Dopo il successo di pubblico, anche quest’anno una location privilegiata sarà l’oratorio di San Pietro Martire, normalmente non aperto al pubblico, che tornerà grazie alla disponibilità della scuola interforze Nbc ad ospitare un esclusivo presepe, che stavolta trae ispirazione nella Roma ottocentesca.

Il tutto sempre grazie alla fondamentale partecipazione dell’Associazione Associazione Italiana Amici del Presepe. Ma tra musica e spettacoli sono molte le novità e le sorprese di quest’anno, svelate pian piano dall’organizzazione per una Valle del Primo Presepe ancor più partecipata e studiata per stupire grandi e piccini.

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