Valle del Primo Presepe / Finizio: «Tirare i fili che riportano a Greccio»

«L’iniziativa è molto importante per far conoscere un qualcosa che dovrebbe essere in realtà già ben conosciuto, ma così non è: il presepe è partito e si è diffuso da Greccio in tutto il mondo». Così Alberto Finizio, a nome dell’Associazione Italiana Amici del Presepio, ha voluto spiegare – durante la conferenza stampa di presentazione – il contributo del sodalizio alla “Valle del Primo Presepe”. Un contributo non semplice, perché «il presepio vuol dire tante cose, ha tante sfaccettature». Così, per il primo anno «abbiamo cercato di fare una presentazione dei vari aspetti che il presepe può assumere e dei significati che può esprimere esponendo le opere in siti si altissimo pregio». Un percorso che va dalle origini del presepio, con le rappresentazioni della natività, per passare all’intuizione di Francesco e andare verso gli sviluppi successivi.

«Una sezione particolare – ha precisato Finizio – è dedicata a una nazione straniera e in particolare alla Germania» con un presepe di dimensioni molto importanti ospitato nell’oratorio di San Pietro Martire, presso la caserma Verdirosi. Una scelta fatta perché subito dopo la notte di Greccio, il “biografo” di san Francesco, Tommaso da Celano, andò a predicare proprio in Germania.

«Tanti fili – ha detto Finizio – si dipanano da Greccio in tutto il mondo: sarebbe bello che questi fili possano essere tirati indietro per portare tante persone a Greccio e nella Valle Reatina» per apprezzarne la bellezza.

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