Uniti per Rieti: Miccadei messo nell’angolo con la vista completamente annebbiata

Prendiamo atto che ci sono voluti ben trenta giorni per mettere insieme una comunicazione delirante, evidentemente frutto della consapevolezza di aver gestito un provvedimento ad personam nel peggiore dei modi.

È cosa nota a tutta l’Amministrazione, di maggioranza e di minoranza, come dal suo insediamento, e ancor prima durante l’intera campagna elettorale, come dimostrano messaggi ancor oggi visionabili su facebook, il Consigliere Miccadei abbia iniziato a martellare la Giunta con richieste riguardanti la sistemazione lavorativa all’interno del Comune del proprio coniuge.

D’altra parte questa esternazione fa bene il paio con le intemperanze, miste ad insulti rivolti alla persona, assolutamente fuori luogo e sopra le righe, che hanno già caratterizzato la sua ultima presidenza di commissione.

Ora, messo nell’angolo anche da parte della sua stessa maggioranza, con la vista completamente annebbiata, tenta il colpo di coda gettando secchiate di fango riempite di allusioni, velenose insinuazioni, paragoni inconcludenti e argomentazioni fuorvianti. Dimostrando di non saper distinguere i vari ruoli che, nel contesto lavorativo, gli scriventi sono chiamati a ricoprire.

È ovvio che i chiamati in causa di questa carrellata di veleni sapranno ben dare le giuste risposte nelle sedi opportune. Per quanto ci riguarda non vediamo l’ora che il Consigliere Miccadei ripeta davanti alle telecamere questa serie sconclusionata e priva di qualsiasi fondamento di calunnie e diffamazioni. Sarà un motivo in più, per lui, per frequentare le aule della Procura della Repubblica.

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