Teatro

“Una spina nella carne” va in scena a Forano

Atcl propone domenica 14 aprile ore 18.30 al Teatro Comunale di Forano, la compagnia Teatro di Anghiari con "Una spina nella carne" di e con Francesca Ritrovato

Nell’ambito di Sabina in prima fila, realizzato da Rete Cultura in Sabina e Centro Ricerca e Sperimentazione Metaculturale, Atcl propone domenica 14 aprile ore 18.30 al Teatro Comunale di Forano, la compagnia Teatro di Anghiari con “Una spina nella carne” di e con Francesca Ritrovato e musiche dal vivo eseguite da Fabio Macagnino, uno spettacolo che parte da una ricerca sugli ospedali psichiatrici.

«La presenza dell’ospedale psichiatrico e dei suoi ospiti, nel paese dove sono nata, cresciuta e dove vive la mia famiglia, è un fatto naturale prima che storico e sociale. Come può essere la Scuola con i suoi bambini, la Chiesa con i suoi fedeli, la piazza con i suoi avventori, il cimitero con i suoi morti. “Ho capito dopo che il teatro poteva incarnare uno dei pochi luoghi, oggi intenderei l’unico, dove è possibile dire la verità. Le verità che il teatro prende così a rivelare sono le piccole e povere storie delle persone sepolte vive nel manicomio…»

Sono queste, parole di Peppe Dall’Acqua, psichiatra basagliano. Ed è a queste parole che ho pensato quando, facendo ricerca nell’Archivio dell’Ospedale Psichiatrico di Girifalco, ho trovato la vita di gente dei miei luoghi. Individui che, in numerosi casi, nulla avevano a che fare con la psichiatria. Nello spettacolo racconto di alcuni di loro, con l’anima rivolta ai luoghi che m’appartengono. Racconto del mio viaggio, del mio cercare, tra solitudini e speranza, tra me e l’altro, tra l’andare e il tornare. Tornare al passato per leggere meglio il presente. Tornare nei luoghi dai quali sempre mi allontano e dove sempre ritorno con una “spina nella carne”» così racconta Francesca Ritrovato.

Sabina in prima fila, cinema e spettacoli dal vivo in 18 comuni, ha realizzato un circuito di spettacolo (cinema, teatro e musica) da febbraio a maggio 2019, toccando anche i Comuni più piccoli della Sabina reatina con l’obiettivo di creare un pubblico stabile in un territorio che – pur disponendo di sale di spettacolo agibili – non riesce a offrire continuità di programmazione ai residenti.

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