Una festa in jazz per i 30 anni di attività de “La Piazzetta” di Felice

Il ristorante “La Piazzetta” festeggia 30 anni di attività e lo fa in musica.

Nel 1985 Eugenia e Felice si incontrano e decidono di stare insieme. Da qualche anno Felice gestisce una birreria al centro della Città. Eugenia è diplomata all’istituto Alberghiero. A causa degli orari della birreria, troppo prolungati nella notte, decidono di trasformare il locale in un ristorante a conduzione familiare. Volevano offrire cibi della tradizione locale, sapori che si erano persi nel tempo.

Cominciarono a girare la provincia alla ricerca delle antiche colture. Nell’altopiano di Leonessa, a Monteleone di Spoleto, zona anche ricca di reperti archeologici, scoprono varie qualità di legumi (come le cicerchie e le lenticchie) ed un farro di colore scuro, cosa che lo differenzia da quello di altre zone, dove invece è di colore chiaro. Facendo una piccola ricerca scoprono che anche gli Egiziani risalivano la Valle del Tevere a rifornirsi di questo cereale, di cui si è trovata traccia in alcune tombe egizie.

Così, sotto un marchio che ricorda l’Egitto, in 30 anni la coppia ha reso popolare la buona tavola; 30 anni che sono «sono volati – ci ha confessato Felice – ma sono comunque un traguardo importante».

Si è fatta quindi avanti l’occasione per coniugare un locale ormai storico, uno spazio prezioso della città (la piazzetta dell’ospedale vecchio), e la musica jazz. Sarà infatti la Art & Jazz Street Band a dettare il ritmo e l’armonia della serata dell’8 settembre. Un concerto da non perdere per gli amici di Felice e per tutti gli amanti della buona cucina e della buona musica.

Sarà un momento per celebrare un’attività che è anche un vero e proprio “pezzo di città”. Da sempre preferita dagli artisti, dai viandanti e di appassionati di ciclismo (il ristorante è quasi un museo di cimeli; alle pareti le maglie dei campioni del pedale, su tutte quella di Pantani), “La Piazzetta” è un modo autentico, semplice, sincero, di essere reatini. Per questo, festeggiando Eugenia e Felice, festeggiamo un po’ anche la città, certe sue culture e certi suoi sapori.

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