Un “sì” senza riserve: festa dell’adesione nelle parrocchie per l’Azione Cattolica

«8 dicembre, per noi una festa speciale, un giorno che nel calendario fa la differenza, il giorno in cui rinnoviamo il nostro impegno laicale e ci impegniamo come Maria con un “sì” senza riserve. Che la mamma celeste ci dia la forza di essere “futuro presente”, laici che fanno la differenza degni di una storia di 150 anni. Ci affidiamo a lei nel difficile compito di educare ed esser nel mondo segno dell’amore di Dio!». Questo il messaggio di auguri giunto alle parrocchie in cui è presente l’associazione da parte della presidente diocesana Ac, Silvia Di Donna.

Una giornata in cui ripetere il “sì” insieme a Maria, quella dell’otto dicembre, nella tradizione dell’Azione Cattolica. Anche la piccola, ma volitiva realtà reatina ha vissuto la ricorrenza della festa dell’adesione nel giorno dell’Immacolata. Chi ha festeggiato più in grande, chi ha semplicemente ricordato nella preghiera il senso del proprio impegno, tutti hanno rivolto il pensiero al fatto che in questo giorno si rinnova la propria appartenenza all’associazione ecclesiale.

Grande festa a Regina Pacis, dove uno striscione campeggiava all’esterno della chiesa per la giornata apertasi con la Messa solenne, durante la quale sono state portate all’offertorio, assieme alla bandiera dell’Ac, le tessere che poi sono state consegnate, con la benedizione del parroco don Ferdinando, ai soci nel rito di adesione svoltosi a fine celebrazione, dopo che la presidente parrocchiale ha letto la formula in cui si rinnova «l’impegno formativo e apostolico nell’associazione alla quale aderiamo, con la volontà di essere fedeli alla vocazione battesimale, adoperandoci, in comunione con i pastori, per la realizzazione del fine generale apostolico della Chiesa» e poi ragazzi, giovani e adulti hanno innalzato la preghiera degli aderenti. A seguire, la festa è proseguita nel salone parrocchiale, con il pranzo in comune che ha visto molti ragazzi e genitori, dei gruppi Acr ma anche del catechismo, riuniti per la seconda tappa del “percorso famiglie” che, sulla scorta del progetto ideato a livello diocesano, si è attivato in parrocchia; dopo pranzo, i piccoli impegnati in un’entusiasmante caccia al tesoro, mentre i grandi hanno avuto il loro momento di riflessione guidato da don Roberto D’Ammando, assistente diocesano Acr, invitato per l’occasione.

Grande entusiasmo anche a San Giovanni Bosco: la parrocchia del quartiere Villa Reatina ha mostrato tutta la sua tipica verve nell’animare la celebrazione che ha visto il “tesseramento” di acierrini, giovani e adulti. Una grande immagine proiettata sulla parete accanto all’altare ricordava a tutti il senso della giornata, evidenziata pure da cartelloni e manifesti che campeggiavano all’esterno – con un bel pannello illustrativo della “mission” dell’associazione e dei suoi esempi di santità – richiamando anche “futuro presente”, lo slogan che l’Ac di tutt’Italia utilizza in questo 2017 che segna il 150° dell’avvio dell’associazione a livello nazionale. E l’omaggio degli acierrini, nel momento svolto col parroco don Jean Baptiste presso la statua della Madonna, ha significato, al termine della Messa, la volontà di farsi, come lei, entusiasti nell’accogliere il progetto di Dio su ciascuno e servirlo nella causa del suo Regno.

Anche a Vazia la celebrazione eucaristica presieduta da don Zdenek (che è anche assistente unitario dell’Azione Cattolica diocesana) nella chiesa di Santa Maria Assunta ha avuto il momento di omaggio a Maria da parte dei ragazzi di Ac, che all’inizio della Messa hanno portato le tessere per essere benedette, rinviando il rito vero e proprio del tesseramento alla prossima settimana. Momento differito anche a Santa Maria Madre della Chiesa: appuntamento domenica prossima, terza di Avvento, nella parrocchia del quartiere Micioccoli per il rito di adesione dei soci Ac.

Rito regolarmente celebrato invece l’8 dicembre a San Giovanni Battista, per la prima volta in forma “pubblica”, dato che negli anni precedenti, essendo l’associazione ancora in fase “embrionale”, nella comunità parrocchiale del quartiere Campoloniano si svolgeva solo all’interno dei gruppi: ora che la presenza associativa in parrocchia si è definitivamente stabilizzata e “regolarizzata”, nel corso della Messa principale celebrata dal parroco don Lorenzo e animata dal vice parroco don Roberto, il “sì” di quanti, nella più grande e popolosa parrocchia reatina, hanno espresso, nella preghiera degli aderenti, «le nostre volontà e i nostri propositi di formazione alla luce del tuo Vangelo e di servizio apostolico alla Chiesa».

Celebrazione comune, invece, per il centro storico, dove dallo scorso anno si è costituita un’associazione di AC a carattere interparrocchiale, unendo quelle di Santa Maria in Cattedrale, Santa Lucia, Sant’Agostino e San Michele Arcangelo. Nella Messa vespertina dell’Immacolata, concelebrata dal parroco dell’unità pastorale Cattedrale-Santa Lucia don Paolo e dal parroco di Sant’Agostino don Marco (mentre don Benedetto, parroco di San Michele, ha inviato un messaggio di saluto), la benedizione sugli aderenti definiti da don Paolo “pionieri” del discorso di collaborazione fra le realtà parrocchiali del centro che tenderanno sempre più a fondersi nella prospettiva unitaria.

Sotto, alcuni scatti da diverse parrocchie

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