Un matrimonio tra francescane: insieme le suore di Rieti e Borgo San Pietro

La confluenza delle clarisse reatine di Santa Lucia nella famiglia delle suore di Santa Filippa Mareri di Borgo San Pietro rafforza la presenza femminile francescana sul territorio e segna un passo importante per tutta la Chiesa locale, nel segno dell’unità e della collaborazione

«Abbiamo camminato insieme per circa due anni. Ci siamo conosciute facendo incontri, esperienze comuni, momenti di preghiera, qualche conferenza. Il 15 luglio, durante il periodo del Capitolo intermedio generale, è stato letto il decreto di fusione».

È con questa semplicità che suor Elisabetta, superiora del monastero di Santa Filippa Mareri di Borgo San Pietro, racconta il “matrimonio” con le Clarisse del convento reatino di Santa Lucia. Un percorso anche sofferto, «perché viene a mancare un istituto», ma questo non toglie la gioia per aver costruito insieme una casa più grande, né segna la fine di una storia. Al contrario: «Adesso – prosegue suor Elisabetta – continueremo a camminare unite, a farci sempre più vicine».

Tante forze tenute insieme per dare energia alle molteplici attività gestite dalle religiose, con la casa di riposo e la scuola per l’infanzia delle Clarisse reatine che vanno a unirsi alla struttura per anziani di Magliano dei Marsi, all’impegno nell’asilo Maraini, e a tutte le altre realtà costruite dalle suore di Borgo San Pietro a partire dagli anni ‘40, con lo scioglimento della clausura.

Iniziative che a loro modo costituiscono un volto attuale del “Francesco da Rieti” tante volte evocato dal vescovo. Un’immagine che le religiose sperimentano con la vicinanza alla natura, a partire dalla grotta in cui Filippa si è ritirata per dare seguito alla sua scelta, e che rendono viva e concreta con l’accoglienza accordata ai più poveri, alle famiglie in difficoltà. «Di recente – ci ha confidato la superiora per fare un esempio – abbiamo accolto e aiutato una famiglia straniera, numerosa, musulmana, allargata: per l’alloggio, i viveri, l’istruzione dei figli, l’inserimento».

Ma il carisma delle francescane emerge anche nel servizio reso ai bambini o ai più anziani, nel tentativo di svolgerlo in modo da valorizzare «la parte spirituale, la carità verso il più bisognoso, prendendoci cura della parte religiosa, ma anche culturale della persona».

Un’apertura che si estende anche agli aspetti più leggeri, all’accoglienza offerta alle famiglie o a piccoli gruppi di giovani, anche solo per riposarsi e stare in tranquillità: «Il posto favorisce – riconosce suor Elisabetta – e anche il lago aiuta. In questi giorni, quando si arriva a Borgo da Rieti, ci si riempie gli occhi di verde. Il santuario è sempre un’attrattiva per i gruppi di pellegrini, che soprattutto in questo anno santo visitano la cappella che conserva le spoglie della santa e il museo con i reperti dell’antico monastero».

4 thoughts on “Un matrimonio tra francescane: insieme le suore di Rieti e Borgo San Pietro”

  1. Claudia

    La letizia francescana vi accompagni sempre, nel nuovo cammino, secondo le indicazioni del Santo Padre, che chiede a tutti di unirsi e condividere le risorse, per compiere al meglio la missione che le Suore di S. Lucia e S. Filippa hanno condotto ad alti livelli, in tanti campi dell’assistenza, dell’accoglienza, della preghiera e della dottrina. Buon lavoro. Un saluto affettuoso.

  2. Claudia Pugliesi

    la letizia francescana vi accompagni in questo nuovo cammino, secondo le indicazioni del santo Padre, per proseguire nelle opere di assistenza, di accoglienza di preghiera e di evangelizzazione, dei due Istituti. Buon lavoro. un saluto affettuoso.

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