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Un EcoMuseo per valorizzare e riscoprire le bellezze naturali e culturali del territorio

Si è tenuto questa mattina, a Varco Sabino, nella sede della Riserva Naturale Regionale dei Monti Navegna e Cervia, l’incontro che ha avviato la prima fase della realizzazione di un Ecomuseo

Si è tenuto questa mattina, a Varco Sabino, nella sede della Riserva Naturale Regionale dei Monti Navegna e Cervia, l’incontro che ha avviato la prima fase della realizzazione di un Ecomuseo.

Un progetto ambizioso al quale, il presidente ed il direttore della Riserva, Giuseppe Ricci e Luigi Russo, insieme ai sindaci dei Comuni coinvolti, non intendono rinunciare.

L’Ecomuseo intende favorire la cultura della conservazione del paesaggio, testimoniare e valorizzare il patrimonio ambientale e culturale, promuovere la trasmissione della memoria storica, accompagnare le trasformazioni operate dalle generazioni presenti e future.

Oggi la seduta preliminare che ha avviato il processo di identificazione delle aree e il censimento delle peculiarità che caratterizzeranno il nascente museo a cielo aperto, nel pieno rispetto della Legge regionale n°3 dell’11 aprile 2017 “Riconoscimento e valorizzazione degli ecomusei regionali”.

«La Riserva come laboratorio di sviluppo delle Valli del Salto e del Turano – commenta il Presidente Ricci – l’esempio di come, insieme, si possano mettere in atto azioni di sviluppo, non limitandosi ai propri confini comunali. Un altro tassello che si va ad aggiungere – prosegue – a quello della  “Rete delle Ciclovie della Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia”, capace di creare una connessione importante fra Rieti e Carsoli, mettendo in rete tutte le eccellenze. Il lavoro continua!»

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