Scomparse

Un dolore che colpisce e affonda l’anima: Poggio Bustone saluta Teo

Grande commozione a Poggio Bustone per le esequie del giovane Teo Giordani, scomparso prematuramente nella notte del 1 agosto, in seguito a un tragico incidente d'auto

Grande commozione a Poggio Bustone per le esequie del giovane Teo Giordani, scomparso prematuramente nella notte del 1 agosto, in seguito al tragico incidente di auto che lo ha visto coinvolto insieme al suo amico di sempre.

Annullate anche tutte le iniziative in programma al santuario di San Giacomo e al Sacro Speco legate alla Festa del Perdono di Poggio Bustone per dare l’ultimo saluto al giovane ventunenne. In un pomeriggio afoso, una folla di persone si è radunata presso il Santuario di Poggio Bustone, silenziosa, composta e vicina alla famiglia di Teo, tesa in un unico abbraccio muto che prova a consolare ma al tempo stesso consapevole di non avere risposte ad una morte cosi imprevedibile, cosi ingiusta.

Una famiglia composta, chiusa in dolore fortissimo che solo chi ha vissuto può capire. E in tanti, tantissimi attoniti, increduli sono giunti ad accogliere la salma in arrivo al santuario. La celebrazione funebre presieduta da monsignor Pompili e da tutti i frati che da sempre conoscono Teo si svolge all’aperto: troppe persone per poter accedere alla piccola chiesa.

La salma di Teo viene portata a spalla dagli amici di sempre: si chiamava Teodorico, «un nome che lo accomunava al nonno, una nostra usanza», qualcuno dice sommessamente. «Teodorico – come ha ricordato il vescovo Domenico durante l’omelia – aveva un nome che porta a Dio, che vuol dire dono di Dio. Teo che troppo presto è andato via, lasciando un vuoto incolmabile in tutti coloro che lo conoscevano».

La morte di Teo ha lasciato tutti inebetiti, increduli. Il primo pensiero corre veloce a quel progetto di vita interrotto cosi bruscamente in una notte buia senza un perché, poi alla sua famiglia, ai sui genitori e al fratello Ludovico, allo sforzo che dovranno fare per sopravvivere, e poi a tutti i presenti, agli amici dallo sguardo smarrito perso dietro domande che non troveranno mai risposte, e poi a tutte le persone presenti, perch  la morte di un giovane come Teo non lascia indifferenti ma colpisce e affonda l’anima, creando in ognuno un senso di impotenza, nella ricerca disperata di una sintonia con il dolore, in grado di far riflettere tutti, tra le pieghe della vita, sui mille perché di un senso alla perdita.

Una vita che si spegne troppo presto e che toglie un po’ di futuro e di fiducia a tutti. Solo la fede può consolarci, ricordano le letture, e la speranza che Teo sia nelle mani buone e forti di Dio è l’unica certezza che puo’ mandare avanti esistenze svuotate dal dolore.

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