Un caso di abbandono

Sono tanti i cantieri di opere commissionate da enti pubblici che rimangono inspiegabilmente sospesi. Un caso è quello della RSA in costruzione nei pressi dell’ex manicomio.

Mentre Regione Lazio (centrodestra) e Provincia di Rieti (centrosinistra) annunciano e celebrano in pompa magna la posa della prima pietra della tratta Ville Grotti – Grotti (circa 3 Km di un’opera viaria la cui realizzazione si protrae da 40 anni e di cui, al di là di annunci e presentazioni di progetti più o meno realistici, non si vede la conclusione neanche in lontananza) altre opere pubbliche giacciono abbandonate al loro destino. Se vi incontrate a passare in prossimità della zona dell’ex manicomio, dove oggi è stato realizzato un polo didattico, vedrete che sono in corso lavori per la realizzazione di una residenza sanitaria assistita. Almeno parrebbe, visto che la tabella per la realizzazione è in parte illeggibile, consumata dal tempo e dalle intemperie. Situazione che oltre a minare il buono stato della tabella, inizia a logorare anche alcune parti della struttura muraria esterna. L’inizio dell’opera, commissionata dalla Provincia di Rieti, risale a luglio 2005 e doveva esser conclusa 2 anni dopo. Lo si legge in quel che rimane della tabella: il caso vuole che la parte relativa ai tempi di realizzazione e agli importi non sia stata danneggiata. Comunque, già durante il giusto tempo di realizzazione, i lavori hanno subito diverse interruzioni, per poi riprendere a più riprese e a protrarsi oltre quanto stabilito. Da qualche tempo non si vede più nessun lavoratore all’interno e nel cantiere iniziano a palesarsi i segni dell’abbandono. Segni un po’ prematuri, che oltre ai tempi, fanno sorgere dei dubbi sulla qualità della realizzazione dell’opera. Certo, si tratta di danni a strutture di tamponamento e quindi superficiali. Viene da chiedersi però se non sia il caso di effettuare verifiche anche a livello strutturale. Vista la bassa qualità dei rivestimenti, qualche sospetto sulla cura con cui è stata realizzata la struttura portante si fa avanti. Il mancato rispetto dei tempi di consegna, l’incuria e l’abbandono, sono caratteristiche peculiari delle opere pubbliche. Magari ci si affretterà a replicare che i lavori sono fermi a causa del fallimento dell’impresa appaltatrice, o a causa di contenziosi giudiziari aperti con la stessa. Ma perché non verificare prima le referenze delle imprese vincitrici di gara e prendere anche l’affidabilità e solvibilità delle stesse come parametri d’assegnazione oltre al principio del ribasso dei prezzi? Fatto sta che le opere restano incompiute e i cittadini ne pagano le conseguenze, sia finanziandole attraverso i tributi, sia venendo privati dei servizi che dovrebbero offrire. Talvolta qualche accelerata ai lavori e qualche annunciata inaugurazione (solitamente a ridosso di qualche tornata elettorale) viene portata alla ribalta per poi tornare nell’oblio del dopo voto.

 

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