Teatro

Ultimi appuntamenti con la Rassegna dei Teatri e delle Residenze

Tornano a Poggio Mirteto negli splendidi spazi della Sala Farnese i grandi spettacoli della "Rassegna dei teatri e delle residenze" finanziata dalla Regione Lazio, in collaborazione con il Comune di Poggio Mirteto. 

Tornano a Poggio Mirteto negli splendidi spazi della Sala Farnese i grandi spettacoli della “Rassegna dei teatri e delle residenze” finanziata dalla Regione Lazio, in collaborazione con il Comune di Poggio Mirteto.

Il 15 dicembre la danza contemporanea con lo spettacolo “Romanza, trittico dell’intimità” della compagnia Cie Twain-physical dance theatre; il 16 dicembre lo spettacolo per bambini e famiglie “ISSU. Il mostro della Sabina” della Compagnia Lumen.

La Rassegna, che nasce nel 2010, per iniziativa della Compagnia Settimo Cielo, da anni operativa nella provincia est di Roma, trova adesso una sua forma nuova e più completa grazie alla partnership con il Teatro delle Condizioni Avverse e Gruppo Jobel Teatro e la collaborazione esterna di TWAIN physical dance theatre. I quattro organismi sono stati nel passato triennio Residenze Artistiche Nazionali con il sostegno del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Lazio. Concepita come un evento unico ma dislocato sui diversi territori.
La Rassegna mette in scena produzioni regionali, nazionali ed internazionali per un totale di 21 rappresentazioni accompagnate, secondo una pratica distintiva delle Residenze, da work-shop e azioni di coinvolgimento del pubblico.
Lo spettacolo di danza “Romanza, trittico dell’intimità” è un percorso che si scioglie nel nostro tempo miserabile per ridare vita alla pulsione sopita della passione, dove Amore e Sofferenza diventano emozioni che si esprimono attraverso le fragili leggi dei nostri corpi. Lo spettacolo è suddiviso in tre quadri: “Angeli e Insetti”, “Riflesso” e “Féroce présence”.

Liberamente ispirato al racconto “Morpho Eugenia”, di Antonia S.Byatt, “Angeli e Insetti” è uno studio sul sentimento dell’amore attraversato da passioni violente. Dalla contrastata esperienza di William e di Eugenia, giovani protagonisti del racconto, che si trovano a passare dal sogno di un amore, all’apparenza perfetto, al dramma della scoperta di un terribile segreto che grava sul cuore di lei come un peso da cui non può liberarsi. “Riflesso” un abito da sposa per riportare in vita una donna attraverso il desiderio di un uomo. La scelta dello Stabat Mater di Pergolesi per sottolineare il destino ineluttabile dell’unione che non potrà mai essere eterna. Quando ci amiamo pensiamo che sarà per sempre, ma la realtà ci contraddice. L’unica salvezza è liberarsi dalle illusioni e ritrovare quella forza che stana i nostri fantasmi. “Féroce présence”, l’esigenza di non ridurre il dolore ad un puro e semplice sintomo, ma piuttosto di riuscire a dar voce a ciò che in esso è muto, è l’ anima di Féroce présence. Un percorso “drammatico” che necessita solo di azione e di un linguaggio immediato per esprimere la perdita irrevocabile di quei corpi che restano vivi dentro noi stessi.

La compagnia di danza contemporanea e teatro fisico Cie Twain- physical dance theatre è stata fondata nel 2006 da Loredana Parrella direttrice artistica e coreografo principale in collaborazione con il designer Roel Van Berckelaer, e sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Dipartimento dello Spettacolo dal 2011. La compagnia è il capofila di Periferie Artistiche Centro di Residenza Multidisciplinare sostenuta dalla Regione Lazio e Mibact. Dal 2016 è Centro di Produzione Danza della Regione Lazio.

Lo spettacolo della Compagnia Lumen, “ISSU il mostro della Sabina”, allieterà il pubblico più giovane e le famiglie. Issu è il nome di un mostro, o meglio è il non-nome con cui viene chiamato il mostro della Bassa Sabina. Issu, lui, l’innominabile. Nessuno lo ha visto, forse solo qualche anziano, ma tutti ne parlano. Il testo di questo spettacolo nasce così, ascoltando e guardando questi luoghi. La Bassa Sabina appunto, terra di olio, di borghi affacciati sulle colline, di leggende. Nasce ascoltando le voci di chi in questi posti ci è nato e non si è mai spostato. Attraverso la tradizione orale ho conosciuto tutti i dettagli di questa storia, di questo mostro. Avevo però anche voglia di scrivere un testo sull’amicizia, quella più forte, quella fanciullesca e, così, ci sono tre amici: Primo, Libero e Felice.

La compagnia Lumen nasce dall’incontro di Elisabetta Carosio, regista, e Gabriele Genovese, attore. I due si conoscono grazie alla collaborazione di Civica Scuola Paolo Grassi e Accademia Teatrale Veneta, e insieme presentano U.N.O. al Festival Asti Teatro 2011. Si sperimentano poi nel teatro per l’infanzia e si ritrovano nel 2013 per FIGLI DI CHI, nato da “Nordest”, romanzo noir di Massimo Carlotto e Marco Videtta a cui lavorano assieme a Ivano La Rosa e Carolina Leporatti.Gabriele e Elisabetta portano avanti un percorso comune e autonomo indirizzato, attraverso laboratori e ricerca sul territorio, a fare del teatro uno strumento reale di rapporto con la comunità.Collaborano con Atir e ERT. Obbiettivo prioritario è raccontare la propria generazione con uno stile che le appartenga.

PROGRAMMA

15 Dicembre, ore 21.00- Sala Farnese, Poggio Mirteto (RI)
ROMANZA, trittico dell’intimità
Cie Twain physical dance theatre (spettacolo di danza), coreografia e regia Loredana Parrella. Interpreti Elisa Melis e Yoris Petrillo, disegno luci C. Lavezzoli/L. Parrella, costumi Loredana Parrella – Realizzazione Sartoria Mulas. Produzione TWAIN Centro Produzione Danza Regionale.
Con il sostegno del MIBACT e Regione Lazio.

16 Dicembre, ore 18.00- Sala Farnese, Poggio Mirteto (RI)
ISSU. Il mostro della Sabina
Produzione Compagnia Lumen. Progetti, arti, teatro di e con Gabriele Genovese. Spettacolo creato presso la Residenza Multidisciplinare della Bassa Sabina 2017, tutor Laura Curino per il progetto “Riparare il Mondo”.

Informazioni e prenotazioni:

Teatro delle Condizioni Avverse
www.condizioniavverse.org
info@condizioniavverse.org
0765.24699 – 329.9317192

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