UE: risultati presidenza italiana. Commercio, banche e meno borse di plastica

Consiglio d'Europa

“Dopo un lungo stallo” è stato definito “un accordo per il commercio e gli investimenti fra l’Unione europea e il Canada che oltre ad aprire il mercato, favorendo crescita e occupazione in Europa, prevede una maggiore e migliore tutela dei prodotti tradizionali del Vecchio continente”. Lo afferma la presidenza di turno italiana dell’Ue – terminata ufficialmente il 31 dicembre – nel tracciare alcuni risultati del semestre alla guida del Consiglio dei ministri dei 28 Paesi aderenti all’Unione.

L’accordo siglato in ottobre “ha l’obiettivo, da una parte, di agevolare gli scambi commerciali attraverso l’eliminazione dei dazi doganali, l’eliminazione delle limitazioni nell’accesso per gli appalti pubblici e l’apertura del mercato dei servizi; dall’altro tutela i prodotti tradizionali europei dalla contraffazione, senza dimenticare la protezione dell’ambiente e il rafforzamento della sicurezza dei consumatori”. Il sito della presidenza italiana (italia2014.eu), che sarà dismesso a breve, aggiunge: “La speranza è che l’intesa raggiunta influisca sull’andamento del negoziato commerciale con gli Stati Uniti, accelerandone i tempi e influenzandone i contenuti”. Un bilancio della presidenza sarà reso noto dal premier italiano Matteo Renzi il 13 gennaio dinanzi all’Europarlamento riunito a Strasburgo. 

Fra i risultati del semestre di presidenza italiana dell’Unione europea vengono segnalate anche “nuove norme sui sistemi di regolamento titoli, sui fondi di investimento e sui conti correnti” per rafforzare “le tutele dei consumatori e la trasparenza nel rapporto con banche e assicurazioni. Inoltre “dopo anni di impasse”, l’accordo raggiunto “sulla proposta di direttiva sblocca le norme che obbligano i Paesi membri a ridurre l’impiego di buste di plastica con spessore inferiore a 50 micron. Le modalità di utilizzo, spesso usa e getta, degli shopper di plastica ha determinato nel tempo rilevanti conseguenze ambientali, a causa della frequente dispersione nell’ambiente”.

Il nuovo accordo, che però dev’essere definito nei dettagli e divenire norma comunitaria, “ha come obiettivo la riduzione del consumo di borse di plastica in materiale leggero al fine di prevenire la produzione dei relativi rifiuti e mitigarne dunque il complessivo impatto ambientale, promuovendo un uso più efficiente delle risorse”.

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