Solidarietà

Tutto è interconnesso in questa casa comune: Contigliano si attiva per l’Amazzonia

Hanno riflettuto per un mese intero, i contiglianesi, per capire quanto le loro scelte quotidiane siano influenti per l’Amazzonia: e non si sono limitati a conoscere, ma hanno agito facendosi prossimi alla comunità dei Ticuna, affidata alle cure di padre Paolo

«Dopo mesi di lavoro per cercare e tagliare la legna giusta, caricarla nella foresta, farla seccare, montare le canoe, aspettare i giorni senza pioggia per pitturarle, finalmente, siamo riusciti a prendere le due canoe nei villaggi dove le stavano costruendo (Barreirinha e Santa Rosa) una di 12 metri e una di 8 metri. I due motori li abbiamo comprati in Perù, perché i prezzi erano più economici. Da oggi in poi, state sicuri che queste canoe non avranno molto tempo per riposarsi, ma staranno sempre navigando piene di indios per visitare i villaggi! Grazie di cuore da parte di tutti noi frati e indios!»

Questa, in sintesi, la lettera che padre Paolo Maria Baghini, missionario cappuccino a Belém do Solimoes in Amazzonia, ha inviato al Gruppo Missionario “Muisne” di Contigliano. È l’epilogo di una serie di attività che questo Gruppo ha posto in essere, per l’Ottobre missionario 2019 quando, insieme alla propria comunità parrocchiale, ha inteso riflettere su quella straordinaria regione del mondo chiamata Amazzonia, ponendosi in ascolto del grido socio-ambientale di quella terra, dimenticata dai più e
oggetto di interventi predatori da parte di tanti, e con i suoi popoli indigeni, sapienti custodi di un ecosistema particolare, ancora oggi, maltrattati, sfruttati, umiliati, uccisi.

Grido della terra e grido dei poveri, un unico grido che ci coinvolge e ci riguarda. È un riferimento alla visione di un’ecologia integrale, al tema di un’interconnessione tra le culture umane e tra la cultura e la natura, un riferimento all’enciclica di papa Francesco Laudato sì.

Hanno riflettuto per un mese intero, i contiglianesi, per capire quanto una terra così lontana sia tanto influente nella loro vita quotidiana e quanto le loro scelte quotidiane siano così influenti per l’Amazzonia.

E non si sono limitati a conoscere, ma hanno agito facendosi prossimi alla comunità dei Ticuna, affidata alle cure di padre Paolo. Così si è cercato di acquistare due canoe, unico mezzo per il missionario, utile per raggiungere i 72 villaggi della sua missione per annunciare il Vangelo. È stata una bella gara di solidarietà e, soprattutto, il punto focale è stato quello di ben comprendere che tra noi e la natura non esiste separazione.

Dice una canzone brasiliana: Tudo està interligado, como se fossemos um, tudo està interligado nesta casa comum, ovvero tutto è interconnesso, come fossimo una cosa sola, tutto è interconnesso in questa casa comune.

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