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Torri Gemelle, cardinal Dolan: «Il giorno dopo abbiamo deciso che ci saremmo rialzati»

«Tutti noi ricordiamo dove eravamo quell’11 settembre 2001, ma ricordiamo anche il 12 settembre, il giorno in cui i newyorkesi hanno deciso che ci saremmo rialzati per mostrare che l’amore vince l’odio», ricorda il cardinal Dolan

«L’11 settembre per gli Stati Uniti e per il mondo, ma soprattutto per New York è una data indimenticabile. Tutti noi ricordiamo dove eravamo quell’11 settembre 2001, ma ricordiamo anche il 12 settembre, il giorno in cui i newyorkesi hanno deciso che ci saremmo rialzati per mostrare che l’amore vince l’odio».

Il card. Timothy Dolan, arcivescovo di New York, ricorda con un video messaggio quella data e in particolare «l’amore, la riverenza con cui sono stati accuditi i corpi delle vittime e il coraggio dei soccorritori».

È l’undicesimo anno che il cardinale di New York si trova a vivere questa ricorrenza e non ha mai dimenticato la prima volta che visitò la chiesa di San Pietro, che, essendo a pochi metri dal World Trade Center, per giorni era stata obitorio delle vittime. Il parroco raccontò a Dolan quanto amore, generosità, senso di sacrificio aveva visto tra i soccorritori e tra la gente venuta ad aiutare. Ed è proprio a questi sentimenti che il cardinale si appella perché sono stati quelli che hanno contribuito alla resurrezione della città e «sono quelli che anche oggi bisogna restaurare e ricostruire per il bene della nazione».

Nella piazza dove sorgevano le due torri si è svolta la cerimonia commemorativa con la lettura dei nomi delle 2.996 vittime che persero la vita quel giorno, diciotto anni fa. I lettori sono figli, fratelli, mogli e mariti, parenti che recitano quei nomi accompagnandoli con un preghiera o un ricordo. La lettura è stata scandita da sei tocchi di campana e da sei momenti di silenzio a ricordare il momento in cui i due aerei colpirono le torri, le ore in cui crollarono e il tempo in cui gli altri due aerei colpirono uno il Pentagono e l’altro finì su un campo in Pennsylvania. Una legge approvata quest’anno ha autorizzato tutte le scuole e i luoghi pubblici ad osservare questi momenti di silenzio per celebrare quello che viene considerato un giorno patriottico.

Dal Sir

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