Terremoto: Caritas Bosnia e Serbia aderiscono alla colletta straordinaria del 18 settembre

Le Chiese e le Caritas di Serbia e Bosnia Erzegovina aderiranno alla colletta straordinaria del 18 settembre indetta dalla Cei a favore delle popolazioni colpite dal sisma in Centro Italia. Lo annunciano i rispettivi direttori, padre Vladislav Varga (Serbia) e monsignor Tomo Knezevic (Bosnia Erzegovina) attraverso due missive indirizzate a don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italia

Una raccolta fondi che va nella doppia direzione di sostegno concreto e vicinanza ai terremotati, e di “ringraziamento” alla Chiesa e alla Caritas italiana che è stata a vicina ai due Paesi balcanici nei difficili momenti della guerra. “A nome della Caritas Bosnia Erzegovina voglio esprimere le nostre più sentite condoglianze a tutte le vittime del terremoto che ha colpito l’Italia centrale”, scrive monsignor Knezevic. I vescovi e la Caritas di Bosnia Erzegovina “hanno preso la decisione di organizzare attività di assistenza a favore delle vittime del terremoto in Italia. La raccolta sarà organizzata il 18 settembre in tutte le parrocchie della Bosnia Erzegovina. Con questo gesto vogliamo esprimere la nostra solidarietà alla Chiesa in Italia e cogliamo l’occasione per ringraziare dei numerosi progetti e programmi italiani che hanno aiutato la Chiesa e la gente in Bosnia Erzegovina”. La Caritas bosniaca ha inoltre aperto un telefono umanitario e conti correnti pro terremotati. Tutti i fondi raccolti saranno consegnati attraverso la rete della Caritas.
Di pari intento le parole di padre Varga: “Oltre alla vicinanza spirituale vogliamo unirci a voi nella colletta nazionale di solidarietà che ci sarà il 18 settembre. Con la benedizione del presidente di Caritas Serbia, mons. Stanislav Hocevar, arcivescovo di Belgrado, anche nelle parrocchie della Serbia quel giorno sarà organizzata una colletta per la popolazione italiana colpita da questa calamità naturale”. Sapendo che “la Caritas Italiana è già presente e pronta ad aiutare, consolare e portare speranza alla popolazione colpita vogliamo contribuire a questa vostra missione”.

Rispondi