Televisione in Africa: raddoppiano gli abbonamenti, ma i numeri sono ancora molto piccoli

Nonostante i ritmi di crescita, la televisione è ancora una chimera per la maggior parte degli africani. Saranno solo 159 milioni le famiglie in Africa che riceveranno servizi televisivi entro il 2021. Una cifra molto bassa se si considera che la popolazione africana continua a crescere: nel 2015 l’Onu ha calcolato più di un miliardo di persone residenti nel territorio.

Entro il 2021 i servizi di pay tv raggiungeranno 30 milioni di abbonati in Africa. Nel 2015 le sottoscrizioni a servizi televisivi a pagamento erano a quota 16 milioni. Lo rivela una ricerca di Dataxis, una società di studio e analisi del mercato televisivo in Africa e nell’America Latina. Secondo i dati relativi al mercato africano forniti all’inizio di agosto, 20 milioni saranno gli abbonamenti che saranno sottoscritti per servizi di televisione digitale.

Le percentuali di crescita del mercato della pay tv digitale saranno più marcate nei paesi anglofoni dell’Africa, con tassi fino al 100% stimati per il periodo compreso fra il 2015 e il 2021. Gli analisti di Dataxis dicono invece che gli abbonati dei paesi francofoni attualmente stimati in circa 3,5 milioni, non riusciranno a raddoppiare e arriveranno solo a 6 milioni di sottoscrizioni nel 2021.

Nel 2015, otto milioni di persone nei paesi di lingua inglese dell’Africa hanno sottoscritto servizi di pay tv satellitare; nel 2021 dovrebbero diventare 12 milioni. Le previsioni sulle percentuali di crescita, nel caso del satellite, sono quindi completamente rovesciate. Nei paesi francofoni sono stati registrati, nel 2015, 2 milioni di clienti della tv satellitare: le previsioni di Dataxis dicono che saranno 6,5 milioni entro il 2021.
L’operatore tv che domina questo mercato è “MultiChoice”, che gestisce i pacchetti di offerta di “Sub Saharan” direct-to-home (DTH) e i servizi DStv e digitale terrestre (DTT) di “GOtv”. Nel mercato, con spazi minori, operano anche “StarTimes” (Cina) e “Zuku” (Kenya).
“L’operatore satellitare ‘MultiChoice’, di proprietà di ‘Naspers Limited’, è stato il protagonista chiave nel mercato anglofono della pay tv, fin dal suo lancio nel 1995. Nonostante la concorrenza con ‘StarTimes’ e ‘Zuku’, ‘MultiChoice’ continua ad aggiungere nuovi contenuti e servizi innovativi per mantenere il suo appeal”, ha detto Priscilla Tirvengadum, analista di ricerca di “Dataxis Africa”.
Il satellite è anche il metodo di distribuzione dominante dei servizi pay-TV nei paesi francofoni dell’Africa, con “Canal Plus Overseas” che è leader del mercato.
“Il lancio della TV digitale terrestre in Africa aumenterà la concorrenza nel panorama pay tv digitale. In questo contesto, sia il numero degli abbonati e dei ricavi pay-tv continuerà a crescere a un ritmo impressionante nei prossimi cinque anni. Inoltre, per soddisfare le aspettative delle famiglie a basso reddito, ‘MultiChoice’ offre servizi digitali terrestri a basso costo attraverso il suo marchio GoTV”, ha spiegato Tirvengadum.
Nonostante i ritmi di crescita, la televisione però è ancora una chimera per la maggior parte degli africani. Saranno solo 159 milioni le famiglie in Africa che riceveranno servizi televisivi entro il 2021. Una cifra molto bassa se si considera che la popolazione africana continua a crescere: nel 2015 l’Onu ha calcolato più di un miliardo di persone residenti nel territorio.

“Le statistiche mostrano che l’Africa ha ancora molta strada da fare in termini di penetrazione della tv.

Questo basso tasso è spiegato principalmente dalla mancanza di infrastrutture economiche di base come l’elettricità. Inoltre, la povertà di alcuni paesi africani rende impossibile per la gran parte della popolazione anche solo l’acquisto di un televisore”, ha detto Tirvengadum.

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