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Tecnologie Future: accordo per la ricollocazione dei lavoratori in mobilità in deroga

È stato sottoscritto tra l'azienda Tecnologie Future e Fim Fiom Uilm di Rieti un accordo che prevede l'impegno alla ricollocazione dei lavoratori usciti da anni dal ciclo produttivo del nucleo industriale ed oggi anche in attesa della mobilità in deroga

È stato sottoscritto nei giorni scorsi tra l’azienda Tecnologie Future e Fim Fiom Uilm di Rieti un accordo che prevede, all’interno di un consolidamento delle attività dell’azienda e nuovi investimenti, l’impegno alla ricollocazione dei lavoratori usciti da anni dal ciclo produttivo del nucleo industriale ed oggi anche in attesa della mobilità in deroga.

Tecnologie Future è un’azienda che opera da circa 30 anni nel nostro nucleo industriale con attività importanti ed anche in settori come l’aerospazio ed oggi si trova nella scelta di cambio generazionale della stessa. Nei mesi scorsi l’azienda ha manifestato alle OOSS la propria volontà di consolidamento e crescita nel nostro territorio affermando che facendo sinergia tra le parti si possa crescere insieme.

«Alla luce di queste nuove esigenze abbiamo chiesto come Fim Fiom Uilm di Rieti la possibilità di ricollocare anche ex dipendenti di aziende che hanno cessato da anni la loro attività nel nucleo industriale e che sono ancora oggi disoccupati. L’azienda ha dato la sua disponibilità e questo crediamo sia un segnale molto importante per il nostro territorio perché per la prima volta si riesce a mettere nero su bianco che difronte ad un’opportunità possiamo dare anche soluzione ai problemi. È da anni che sosteniamo che nel nostro territorio è necessario un accordo tra Istituzioni, Associazioni datoriali e OOSS per la ricollocazione dei lavoratori licenziati dalle numerose vertenze del nucleo industriale e purtroppo, nonostante le varie promesse fatte, ad oggi non abbiamo avuto nessun riscontro tanto è vero che ad oggi ci sono ancora circa 300 lavoratori che fanno parte da anni del bacino della mobilità in deroga che oltretutto deve essere ancora rinnovata visto che dal 2 luglio gli ex lavoratori sono pure senza sostegno al reddito. Sappiamo bene che parliamo per ora di piccoli numeri ma il segnale che oggi da Tecnologie Future al territorio è un segnale importante sopratutto in questo momento di pandemia e l’auspicio è che anche altre aziende importanti presenti nel nostro territorio possono seguire questa strada. Questo è un primo passo e adesso come Fim Fiom Uilm ci aspettiamo che anche a livello Istuzionale ci si metta seduti intorno ad un tavolo per costruire un accordo territoriale in grado di dare risposte agli ex lavoratori del nucleo industriale. Il futuro e lo sviluppo di questo nostro territorio non passa attraverso il ricorso continuo agli, se pur importanti, ammortizzatori sociali ma passa attraverso il Lavoro e questo è un primo segnale».

Fim Cisl Vincenzo Tiberti
Fiom Cgil Luigi D’Antonio
Uilm Uil Franco Camerini

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