Parrocchie

Tanta partecipazione alla processione della Madonna Addolorata

Le Parrocchie Cattedrale e Santa Lucia di Rieti, in collaborazione con la Pia Unione Maria SS.ma Addolorata, il 15 settembre hanno vissuto insieme i festeggiamenti in onore di Maria SS.ma Addolorata

Torna la “Madonna di settembre” a percorrere le vie cittadine a ridosso del centro e sulla piazza centrale stessa: l’immagine della Vergine trafitta dalle sette spade di dolore, che i confratelli della Pia Unione che ha sede nella chiesa di San Nicola affiancati da quelli della Pia Unione Sant’Antonio di Padova di Rieti hanno sorretto nel percorso, anche quest’anno ha attraversato non solo il quartiere Fiume de’ Nobili ma anche le strade attorno al Duomo. Un momento di festa unitario per le due parrocchie, Santa Lucia e Santa Maria in Cattedrale, da qualche anno “federate” nell’unità pastorale affidata al parroco don Paolo Blasetti.

Era quest’ultimo a guidare, nel tardo pomeriggio di domenica 15,  il sentito momento di preghiera itinerante che ha concluso i festeggiamenti in onore di Maria Addolorata, sviluppatisi fra il triduo e la giornata domenicale. Festeggiamenti scanditi da momenti liturgici e ricreativi, culminati nella solenne processione che, dopo la recita del Rosario, si è snodata – con i numerosi fedeli che, coi flambeaux, sfilavano nel sacro corteo allietato dal suono della Banda musicale di Marcetelli – da San Nicola lungo via della Verdura, per risalire in via Roma e, costeggiando Santa Maria, è riscesa per via Cintia per poi attraversare le vie di “Città giardino” fino a tornare alla chiesetta accanto al Tribunale che custodisce tale secolare devozione di quello che era il “rione delleValli”, concludendosi con la benedizione impartita dal vescovo Domenico.

Monsignor Pompili, che anche quest’anno non è voluto mancare a questa processione, ha voluto ringraziare gli organizzatori e tutti coloro che hanno partecipato a quello che, ha detto, si pone come una bella occasione di unità per la comunità cristiana chiamata a marciare sempre più come un’unica realtà interparrocchiale.

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