Archivio Tag: Mondo

Giornata mondiale contro la pena di morte

Pena di morte, Acat Italia: «Appello urgente per Ho Duy Hai, necessaria moratoria universale»

Domani, mercoledì 10 ottobre, si celebra la Giornata mondiale contro la pena di morte. Per l’occasione la World Coalition Against the Death Penalty sceglie un focus specifico che quest’anno pone l’accento sui condannati che si trovano costretti, anche per lunghi periodi, nel braccio della morte, in attesa dell’esecuzione.

Domani, mercoledì 10 ottobre, si celebra la Giornata mondiale contro la pena di morte. Per l’occasione la World Coalition Against the Death Penalty sceglie un focus specifico che quest’anno pone l’accento sui condannati che si trovano costretti, anche per lunghi periodi, nel braccio della morte, in attesa dell’esecuzione.

Premio Nobel

Nobel per la pace: assegnato a Denis Mukwege e Nadia Murad

Nobel Pace: Raffaelli (Amref Italia), «riconoscimento a Denis Mukwege dà forza all’Africa e alle donne» ---------------- «Arriva un grande messaggio dal Premio Nobel per la Pace 2018”, assegnato a Denis Mukwege e Nadia Murad “per i loro sforzi per mettere fine alle violenze sessuali nei conflitti armati e nelle guerre».

«Arriva un grande messaggio dal Premio Nobel per la Pace 2018”, assegnato a Denis Mukwege e Nadia Murad “per i loro sforzi per mettere fine alle violenze sessuali nei conflitti armati e nelle guerre».

Yemen

Yemen, la funzionaria Unicef da Sana’a: «Fermare questa guerra atroce contro i bambini e i civili»

Dalla capitale dello Yemen Sana’a, dove lavora dai primi mesi del conflitto nel 2015, parla al Sir la rappresentante dell'Unicef Meritxell Relaño, in prima linea nella peggiore crisi umanitaria del mondo, la più dimenticata.

Dalla capitale dello Yemen Sana’a, dove lavora dai primi mesi del conflitto nel 2015, parla al Sir la rappresentante dell’Unicef Meritxell Relaño, in prima linea nella peggiore crisi umanitaria del mondo, la più dimenticata.

Burundi, p. Pulcini, “la grande paura è il ritorno del problema etnico”

Con una deriva autoritaria c'è il rischio che il Paese si isoli sempre di più dalla comunità internazionale avviandosi verso "una catastrofe economica", con la conseguenza del ritorno del "problema etnico": padre Mario Pulcini, missionario saveriano in Burundi da 30 anni, esprime al Sir i suoi timori dopo l'esito positivo del referendum del 17 maggio per la modifica della Costituzione, che dà la possibilità al presidente Pierre Nkurunziza di governare fino al 2034.

“La speranza è che chi governa il Burundi si apra alla comunità internazionale, all’Ue, all’Onu, per il bene del Paese. Altrimenti si rischia di andare verso la catastrofe in termini economici. E poi che si possa ripresentare il problema etnico: quella è la grande paura”. A parlare dalla sua parrocchia di Kamenge, nella diocesi di Bujumbura, in Burundi, è padre Mario Pulcini, superiore regionale dei saveriani del Burundi, … Continua a leggere Burundi, p. Pulcini, “la grande paura è il ritorno del problema etnico” »

Negli Stati Uniti si celebra la Giornata nazionale per tutti i marinai

per celebrare l’arrivo a Liverpool della prima nave a vapore partita proprio il 22 maggio da Savannah in Giorgia, la celebrazione voleva onorare la Marina mercantile americana e oggi ricorda tutti coloro che lavorano sui mercantili e i benefici apportati dall’industria marittima alle nostre società. Brendan J. Cahill, vescovo della diocesi di Victoria, in Texas e responsabile dell’Apostolato del Mare (Aos), ha celebrato una messa … Continua a leggere Negli Stati Uniti si celebra la Giornata nazionale per tutti i marinai »

Venezuela: i vescovi, “posticipare le elezioni a fine anno” / VIDEO

La Conferenza episcopale del Venezuela prende oggi posizione sulle elezioni presidenziali previste il 20 maggio prossimo, nonostante il Paese sia al collasso e non ci siano garanzie di rispetto delle regole democratiche Le elezioni presidenziali previste in Venezuela il 20 maggio prossimo “non sono la soluzione” alla grave crisi umanitaria e politica che affligge il Paese, con il popolo affamato e afflitto da mille problemi. … Continua a leggere Venezuela: i vescovi, “posticipare le elezioni a fine anno” / VIDEO »

Corea, mons Igino Kim Hee-joong: «aspettavamo questa occasione da 70 anni»

Passi di dialogo nella penisola coreana, dopo un periodo di tensione altissima e di continue minacce nucleari. «Aspettavamo questa occasione da 70 anni», dice il presidente dei vescovi coreani, che invita le parti ad un «dialogo senza precondizioni». Gli errori da evitare? Continuare a «minacciare con le armi e con le sanzioni economiche».

Passi di dialogo nella penisola coreana, dopo un periodo di tensione altissima e di continue minacce nucleari. «Aspettavamo questa occasione da 70 anni», dice il presidente dei vescovi coreani, che invita le parti ad un «dialogo senza precondizioni». Gli errori da evitare? Continuare a «minacciare con le armi e con le sanzioni economiche».

Perù: la strana storia del presidente di sinistra in cella con il dittatore di estrema destra

Da metà luglio colui che fino a poco più di un anno fa era il Capo dello Stato, Ollanta Humala, si trova agli arresti (come la moglie Nadine Heredia), nella struttura penitenziaria del Barbadillo, all’interno di una sede della Polizia, dove quello che finora era l’unico detenuto, il dittatore Alberto Fujimori, vive giorni di attesa perché in predicato di ricevere un’amnistia.

Brasile: la Cnbb chiede ai vescovi di rispondere al questionario per il Sinodo 2018

La presidenza della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) ha inviato una lettera, firmata dal presidente, card. Sergio da Rocha, a tutti i vescovi brasiliani chiedendo che ogni diocesi risponda al questionario fornito dalla Santa Sede in vista della quindicesima Assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi, che avrà come tema “I giovani, la fede e di discernimento vocazionale” e si terrà nel 2018.

G20 e vertice di Tallin: nessuna proposta credibile sulla questione migranti

Fallimentari i due “grandi” appuntamenti della scorsa settimana. Non solo è stato ribadito che i migranti non potranno essere sbarcati da alcun’altra parte se non in Italia, ma siamo stati richiamati perché non abbiamo ancora svolto tutti i compiti a casa, a partire dall’aumento dei centri di detenzione sul territorio e dal rafforzamento del sistema dei rimpatri.

Iran: dai pulpiti delle moschee risuoni un messaggio di pace

Perché colpire Teheran? “Per il ruolo strategico che l’Iran svolge nella regione e per la lotta al terrorismo. E’ stato scritto che in Medio Oriente sta prendendo forma un regolamento di conti tra schieramenti contrapposti ed è a questo scontro che bisogna guardare se si vuole comprendere quali dinamiche rischiano di infiammare ancora di più tutta la regione”. Il “punto” su cosa è successo e perché in Iran, dove martedì 6 giugno un duplice attentato ha provocato la morte di 13 persone e il ferimento di 52

Taglia di un milione di dollari per il prete che sfida i narcos

Padre Solalinde, il prete dei migranti che sfida i narcos: minacce di morte e una taglia di 1 milione di dollari

Parla padre Alejandro Solalinde, 72 anni, il prete messicano che ha fondato dieci anni fa il centro per migranti “Hermanos en el camino” (“Fratelli sulla strada”) a Ixpetec, nello Stato di Oaxaca, tra i candidati al Nobel per la pace 2017: “Voglio continuare a difendere i migranti nonostante le minacce e nonostante i pericoli.”

Ecuador, a un anno dal terremoto: un progetto di cooperazione con la diocesi di Bolzano-Bressanone

A dodici mesi di distanza dal sisma che ha mietuto migliaia di vittime in Ecuador, la gente di Portoviejo, una delle città colpite dal disastro, cerca di rimettersi in piedi e ricominciare a vivere. Ed è per questo che alcuni giorni fa un sacerdote della diocesi di Portoviejo ha fatto tappa a Bolzano, dove ha avviato un progetto di cooperazione allo sviluppo con l’ufficio missionario diocesano. Si tratta di un progetto che parte dalla croce

Il caso Odebrecht: una storia di tangenti che coinvolge tutta l’America Latina

A fine 2016, per poter continuare a lavorare, l’azienda ha chiesto scusa; in accordo con la giustizia statunitense, ha ammesso l’esistenza di tangenti per quasi 800 milioni di dollari ed ha pagato una multa record di 3,5 miliardi di dollari, da ripartire tra Stati Uniti, Brasile e Svizzera (i tre Paesi che nel frattempo avevano aperto indagini su Odebrecht)

Il Sud Sudan e in ginocchio “Stiamo aspettando Papa Francesco”

Monsignor Erkolano Lodu Tombe, vescovo di Yei e presidente di Caritas Sud Sudan, è in questi giorni a Roma per chiedere alla confederazione internazionale delle Caritas aiuti urgenti per la sua gente: oltre 5 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria a causa di una feroce carestia provocata dalla guerra civile in corso. Molte speranze di pace sono risposte nella visita di Papa Francesco con il Primate anglicano Justin Welby: se si farà, potrebbe essere ad ottobre

Caritas Slovacchia: da 90 anni vicini alla gente. “Ma sugli immigrati restano tante diffidenze”

Il presidente mons. Stefan Secka: “La Caritas continuerà a rappresentare una garanzia in termini di aiuto alle persone bisognose, sia nel Paese che all’estero”. Fra gli ambiti di intervento povertà, anziani, tratta. I dati di un’azione sociale e assistenziale diffusa sul territorio. Le testimonianze del primo segretario generale dopo il 1989 e di quello attuale

Francesco in Egitto: con Tawadros II e il grande Imam di Al Azhar, contro ogni estremismo religioso

Storia di un viaggio dalla forte connotazione ecumenica e interreligiosa. Papa Francesco andrà nella Repubblica araba d’Egitto dal 28 al 29 aprile 2017. È stato invitato dal presidente della Repubblica, dai vescovi della Chiesa cattolica, da Sua Santità Papa Tawadros II e dal Grande Imam della Moschea di Al Azhar, Cheikh Ahmed Mohamed el-Tayyib

Siria: l’appello ai cristiani a tornare di mons. Jeanbart, “Aleppo vi aspetta”. 23 programmi di aiuto per frenare l’esodo dei fedeli

“Aleppo ti aspetta” è l’appello che l’arcivescovo greco-cattolico della città martire siriana, monsignor Jean-Clement Jeanbart, lancia a tutti i fedeli per invitarli a fare ritorno nelle loro abitazioni abbandonate per sfuggire agli orrori della guerra. Perché ciò accada ha messo a punto il progetto “Ritorno” che prevede tra le varie cose, il biglietto di ritorno e aiuti materiali alle famiglie che intendono rientrare in città, dove prima della guerra vivevano 185mila cristiani, mentre oggi, dopo 6 anni di guerra, sono meno della metà. Ma l’attività di aiuto della diocesi greco-cattolica aleppina non si ferma qui…