Archivio Tag: Le parole del vescovo Domenico

Incontro Pastorale, il vescovo: tre vie per riscoprire la Domenica

Un ulteriore elemento di riflessione, nel secondo giorno di lavori per la comunità diocesana radunata al centro pastorale, è il vescovo Domenico a offrirlo all’assemblea tornata “in plenaria” dopo essersi divisa nei gruppi che hanno esaminato diverse sfaccettature del vivere il giorno del Signore

Nel giorno del Signore soffia lo Spirito

Ha parlato della domenica mons Pompili rivolgendosi ai tanti fedeli che si sono ritrovati in Cattedrale, nella serata dell’8 giugno, per partecipare alla veglia di Pentecoste. Il momento in cui si celebra l’effusione dello Spirito Santo e la nascita stessa della Chiesa, è infatti sembrato quello più adatto per annunciare il tema del prossimo Incontro Pastorale di settembre. E sarà proprio domenica l’argomento dell’appuntamento che chiama a raccolta tutte le componenti della Chiesa locale.

Il vescovo: «guardare a San Francesco vuol dire impegnarsi a fare la propria parte»

Ha attinto dalle parole autentiche di Francesco, il vescovo Domenico, rivolgendosi ai fedeli nel corso della liturgia per la festa del patrono d’Italia. Da tre lettere in particolare: quella a tutti i cristiani, quella al clero e quella ai reggitori del popoli. Documenti scelti per ascoltare direttamente il poverello e non la vulgata, dai quali si ricava l’attualità del pensiero del santo, la sua capacità di rivolgersi a tutti sempre riconducendo il discorso al vangelo, ma con concretezza di un uomo dotato di sano realismo. Una lezione chiusa da un quarto e ultimo pensiero di Francesco, quello pronunciato in punto di morte.

Forum Comunità Laudato si’, il vescovo Domenico: «non siamo padroni della natura»

A costituire l’uomo «padrone e possessore» della natura sono la scienza e la tecnica, nata all’inizio del mondo moderno, «in cui Dio è pensato senza il mondo» e l’uomo concepito come «signore e padrone della terra per il sapere di cui è capace, perché il sapere è potere»

Giornata del Sollievo, il vescovo: «è la cartina di tornasole del nostro essere umani»

Si è svolta presso l’ospedale San Camillo de’ Lellis di Rieti la XVII Giornata Nazionale del Sollievo, un appuntamento utile per riflettere sul dolore e sui possibili sviluppi delle cure palliative, ma anche un’occasione anche per ascoltare le testimonianze dei pazienti e riflessioni nel segno della solidarietà.

Venerdì Santo, il vescovo: «Nessun dolore è inutile, l’amore di Dio porta tutto a compimento»

Durante la liturgia del Venerdì Santo, il vescovo Domenico ha rivolto la sua riflessione sul mistero della croce ricordando come nei secoli abbia rappresentato il simbolo del dolore umano e come, più di recente, essa è diventata anche il segno «della debolezza di Dio in questo mondo e del suo essere per gli altri fino in fondo».

Carità, preghiera e digiuno per sentire il profumo della Pasqua

Il 14 febbraio, con la celebrazione del rito delle Ceneri, si è aperto il tempo forte della Quaresima. L’occasione ha visto il vescovo Domenico presiedere il rito in Cattedrale e condividere con i fedeli l’inizio del cammino verso la Pasqua: un percorso da iniziare con una «inversione a “U”», con lo scegliere un percorso che bada all’interiorità più che all’esteriorità

Il vescovo Domenico: «Credere non è rottamare la ragione»

In occasione della festa di Santa Lucia, il vescovo Domenico ha parlato dei due elementi che illuminano la vita dell’uomo, la ragione e la fede, spiegando che non vanno mai separati perché «credere è sempre un atto umano che congiunge ragionevolezza e insieme abbandono. Mai l’una senza l’altro».

Giornata dei Poveri, il vescovo: «Passare dallo sdegno all’azione»

Fedeli, volontari e operatori delle diverse realtà impegnate nel settore pastorale della Carità, si sono ritrovati domenica 19 novembre nella chiesa reatina di San Domenico, per partecipare alla messa celebrata dal mons Pompili in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri. Al fianco del vescovo il direttore della Caritas diocesana, don Fabrizio Borrello, e il suo predecessore don Benedetto Falcetti, insieme a tanti altri sacerdoti e diaconi.