Archivio Tag: L’angelo col fonografo

Se voglio parlare con Dio

Se io voglio parlare con Dio devo stare da solo, devo spegnere la luce, devo abbassare la voce, devo incontrare la pace, devo slacciare i nodi delle scarpe, della cravatta, dei desideri e delle paure, devo scordarmi delle date, devo perdere il conto, devo avere le mani vuote, l’anima e  il corpo nudo. Se voglio parlare con Dio, devo accettare il dolore, mangiare il pane che il diavolo ha impastato, devo diventare un cane, leccare i pavimenti dei palazzi, dei castelli sontuosi dei miei sogni, devo … Continua a leggere Se voglio parlare con Dio »

Il mondo visto dallo spazio

Per ridare misura alle fatiche e agli affanni qualche volta può essere utile guardare il mondo dallo spazio. Visto da qui non sembra neanche poi quella gran cosa a volte non direi nemmeno che è la mia casa impercettibile si muove e si distingue appena non vedo come possa imprigionare tanta vita qui non c’è rumore, solo pace non c’è distrazione e vedo allontanarsi sempre più … Continua a leggere Il mondo visto dallo spazio »

Quando Adam ha savato Molly

Non dorme la notte per chi veglia su un dubbio secondo natura o contro natura quando Adam ha salvato Molly il senso si è perso tra cielo e terra e terra che ha tremato e sulla porta ha trovato un dubbio ha brillato la coscienza ha brillato di coscienza in coscienza e la scienza ha brillato di coscienza in conoscenza (un gene un gene genera … Continua a leggere Quando Adam ha savato Molly »

Lingua madre

L’archeologia dell’individuo come scavo nei ricordi: nei numeri di telefono, nei codici mandati giù a memoria, nel sapere le capitali degli Stati. Una lettura sovrapposta da una moltitudine di voci. Un flusso di pensiero inarrestabile e indecifrabile su una orchestra orecchiabile, su un tappeto di archi dilatato.

Intrattenuti a morte. Tutto ha perfettamente senso

Una riflessione generale sui media in rapporto a guerre, violenza, repressioni: è l’album Amused to death dell’ex Pink Floyd Roger Waters. All’epoca della pubblicazione (1992), rappresentava uno sguardo allarmato su una società sempre meno consapevole e sempre più in balia dei suoi schermi televisivi. Ventitré anni dopo, il disco suona ancora preoccupantemente attuale, forse profetico. Anche perché il problema ha continuato a crescere in termini di complessità e urgenza: oggi la televisione è … Continua a leggere Intrattenuti a morte. Tutto ha perfettamente senso »

Voglio solo dire

Gli ultimi sette giorni della vita di Gesù messi in scena, sotto forma di musical, da un gruppo di hippie. La Passione del Signore narrata dal punto di vista di Giuda. A Ian Gillan, voce dei Deep Purple, il compito di interpretare un Gesù che ha molto di umano e poco o nulla di divino. È Jesus Christ Superstar, opera di Andrew Lloyd Webbar su libretto … Continua a leggere Voglio solo dire »

La Buona Novella

Nella Settimana Santa «L’angelo col fonografo» non poteva evitare di suggerire un ritorno a «La Buona Novella» di Fabrizio De André. I brani scritti da Faber sono densi di tradizioni popolari, di avvenimenti e particolari sulla vita di Maria, di Giuseppe, dei ladroni. Un mosaico di racconti che privilegiano gli aspetti umani e non teologici della Buona Novella. Frammenti esclusi dai quattro Vangeli canonici, ma che pure … Continua a leggere La Buona Novella »

L’incanto di una musica sospesa

Dois Irmãos, quando vai alta a madrugada E a teus pés vão-se encostar os intrumentos Aprendi a respeitar tua prumada E desconfiar do teu silêncio Penso ouvir a pulsação atravessada Do que foi e o que será noutra existência É assim como se a rocha dilatada Fosse uma concentração de tempos É assim como se o ritmo do nada Fosse, sim, todos os ritmos por … Continua a leggere L’incanto di una musica sospesa »

«Spirito, da quanto tempo non ti vedevo più?»

«Spirito, da quanto tempo non ti vedevo più?» Ecco, se dovessimo parlare di musica spirituale non potremmo evitare di confrontarci con Spirit of Eden dei Talk Talk. Un disco costruito su pochi misurati accordi, su una calcolata rarefazione sonora, su una voce che sembra venir fuori dal nulla. Un lavoro crepuscolare, ma attraversato da improvvisi sprazzi di luce. Una musica scarna eppure ricca, minuziosa, a … Continua a leggere «Spirito, da quanto tempo non ti vedevo più?» »

Metti i Pink Floyd al piano…

È possibile eseguire la musica dei Pink Floyd sul solo pianoforte in modo credibile? La questione non è delle più semplici, ed infatti operazioni del genere risultano spesso troppo leziose, stentate, incompiute. Sembra quasi che l’impostazione “classica” non riesca a rendere giustizia alle partiture, che insieme alle note non si riesca a trasportare anche l’atmosfera, la sonorità, l’anima musica. Questo almeno è quello capitava fino … Continua a leggere Metti i Pink Floyd al piano… »

Happy!

Il fatto è che all’Auditorium dei Poveri abbiamo quel bellissimo Angelo scolpito a rilievo dal Thorvaldsen. E insieme abbiamo questo progetto culturale di rimettere il disco, la musica registrata, al centro del discorso seguendo le intuizioni messe su carta da Evan Eisenberg nel suo libro “L’angelo con il fonografo”. Il fatto è che alla Confraternita degli Artisti servirà ancora un po’ di tempo per proporre il proprio progetto come … Continua a leggere Happy! »