Chiesa di Rieti

Suor Anatolia nuova superiora delle francescane di Santa Filippa

È stata eletta questa mattina a Borgo San Pietro, al termine del capitolo generale elettivo, nella casa madre dell’istituto nato sulla scia dell’antico monastero clariano fondato dalla “baronessa santa” del Cicolano

Suor Maria Anatolia Maceroni è la nuova superiora generale dell’istituto delle Suore Francescane di Santa Filippa Mareri.

È stata eletta questa mattina a Borgo San Pietro, al termine del capitolo generale elettivo, nella casa madre dell’istituto nato sulla scia dell’antico monastero clariano fondato dalla “baronessa santa” del Cicolano, tra le seguaci della prima ora del carisma di san Francesco d’Assisi.

Suor Anatolia è nativa di Corvaro: resta dunque ancora affidato a una religiosa della zona la guida della comunità delle eredi di Filippa, che dopo secoli di vita claustrale sono passate, ai tempi dell’episcopato del venerabile Massimo Rinaldi, alla vita attiva per trasformarsi poi definitivamente da monastero a congregazione di suore, con l’apertura di altre case oggi diffuse tra Lazio, Umbria, Abruzzo e Campania e con una fiorente missione in Albania (terra da cui provengono diverse giovani che, in anni recenti, hanno preso il velo tra le seguaci della santa equicola). Dopo l’ultima badessa e prima superiora generale del nuovo istituto, l’indimenticata madre Margherita Pascalizi, scomparsa poco più di un anno fa, alla testa delle religiose si sono succedute suor Raffaella Di Giovanni, suor Assunta D’Olimpio e suor Elisabetta D’Angeli, tutte native della zona.

Ma all’organo di governo, l’istituto è rappresentato da suore di diversa provenienza: accanto a suor Anatolia, le capitolari hanno eletto come vicaria suor Paola Guerra, romana, e con lei il consiglio formato dalla generale uscente suor Elisabetta insieme a suor Kristina Gjonaj, suor Francesca Zampelli, suor Angela Severino, quest’ultima proveniente dalle Suore Clarisse Apostoliche, altro istituto religioso – per i reatini le suore di Santa Lucia – che, con le sue due case (entrambe ex monasteri di clarisse) di Rieti e Perugia, dal 2016 si è fuso con le figlie spirituali di Filippa in un’unica congregazione di ex claustrali che coniugano il carisma di Chiara d’Assisi con l’impegno dell’apostolato attivo.

Dopo il capitolo intermedio celebrato tre anni fa, che aveva sancito la fusione tra i due istituti, il percorso ha condotto al rinnovo delle costituzioni e al capitolo generale elettivo svoltosi questi giorni a Borgo San Pietro, sotto la guida di padre Carmine Ranieri (cappuccino del convento di Leonessa e vicario episcopale per la vita consacrata in diocesi) che ha svolto il ruolo di assistente e di padre Alexis R. A Lawson, francescano minore e canonista, che ha raccolto l’eredità di padre Jorge Horta nel seguire l’impegnativo lavoro di revisione e aggiornamento delle costituzioni generali.

Capitolo culminato con l’odierna giornata, apertasi con la Messa presieduta dal vescovo monsignor Domenico Pompili; quindi le votazioni, che hanno visto la nuova madre generale eletta al primo scrutinio; a seguire, dall’aula capitolare le religiose si sono recate in processione fino alla cappella che custodisce le spoglie di santa Filippa: qui, dopo aver cantato il Te Deum di ringraziamento, il vescovo ha affidato all’intercessione della fondatrice l’impegno di suor Anatolia, consegnandole un omaggio floreale. Poi l’abbraccio con tutte le consorelle.

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