Anno europeo del Patrimonio Culturale

Sull’Appennino tra identità, dialogo e solidarietà. Sviluppo alternativo alla cultura urbana per Gran Sasso, Monti della Laga e Monti Sibillini

Le comunità appenniniche del Centro Italia si sono incontrate a Recanati per ragionare su strategie di sviluppo basate sul patrimonio naturale e culturale dei rispettivi Parchi e dare avvio avvio operativo ad azioni di mutualità tra i paesi del sisma, con un rinnovato patto di fiducia e collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità

L’Aula Magna del Comune di Recanati, finalmente riaperta dopo il sisma del 2016, ha fatto da splendida cornice ad un Convegno che ha avuto il merito di ospitare e far dialogare fra loro autorità politiche, enti, associazioni e rappresentanti di molte comunità appenniniche, sul presente e sul futuro delle “Magnifiche Terre di Centro”. Si tratta delle terre colpite dai terremoti del 2016 e 2017, che gravitano sui due Parchi nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso Monti della Laga: un prodigioso connubio di natura e cultura, di storia, arte e tradizioni che gli organizzatori dell’evento hanno voluto evidenziare per celebrare un dimenticato e sottovalutato “Anno europeo del Patrimonio Culturale”.

Sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo con la partecipazione del Vice Presidente Fabio Massimo Castaldo e alla presenza delle autorità cittadine con il sindaco Francesco Fiordomo, il vicesindaco Antonio Bravi e l’assessore alle culture Rita Soccio, del presidente del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Tommaso Navarra e del vicepresidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Alessandro Gentilucci, è stato presentato un importante accordo di collaborazione tra i due Enti Parco per la rinascita dei paesi del sisma in precedenza siglato.

Il protocollo di intesa è stato promosso da Appennino Solidale, una rete di soggetti e associazioni che hanno individuato nel patrimonio naturale e culturale dei due parchi un sentimento condiviso di identità, dialogo e solidarietà.

L’incontro di sabato 15 settembre, a cui purtroppo non hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni Umbria, Lazio e Abruzzo, oltre alla Regione Marche che pure aveva assicurato la sua presenza con l’assessore Moreno Pieroni, ha posto le premesse per una vera e propria “Carta di Recanati” che segni l’avvio operativo di azioni di mutualità tra i paesi del sisma e di un rinnovato patto di fiducia e collaborazione tra le istituzioni, le associazioni e le comunità.

Nel corso dell’incontro, che ha visto la partecipazione di un foltissimo pubblico, è stata posta particolare attenzione alle applicazioni concrete dell’accordo siglato a Recanati, con l’impegno da parte dei due Enti Parco ad “adottare” e supportare alcuni progetti turistici, naturalistici e culturali. Un primo progetto è stato già presentato alla Borsa del Turismo del Centro Italia.

Nel pomeriggio la manifestazione ha proseguito i suoi lavori presso i locali del Convento dei Frati Cappuccini con l’attivazione di un tavolo di lavoro , coordinato da Paolo Piacentini, presidente della FederTrek, che ha fatto registrare una folta e appassionata presenza di associazioni e reti giovanili attive nei territori del sisma, di operatori turistici e culturali, di rappresentati dell’escursionismo nazionale, di giornalisti e del presidente uscente del Parco dei Sibillini, Oliviero Olivieri.

La discussione che ha toccato i temi del turismo consapevole, della scuola, dell’imprenditoria giovanile e dei rapporti con i Parchi, ha avuto come filo conduttore il comune obiettivo, più volte sottolineato da Paolo Piacentini, di ridisegnare il futuro delle comunità appenniniche che, per essere veramente innovativo, dovrebbe emanciparsi dalla cultura urbana dominante.

Per evitare il rischio della dispersione delle energie e della frammentazione delle buone pratiche è stata avanzata la proposta di formare, a partire dall’incontro di Recanati, un gruppo di lavoro stabile formato dalle associazioni e dalle reti giovanili che da anni si stanno spendendo per la rinascita del territorio appenninico.

Dietro la preparazione e l’organizzazione della manifestazione c’è stata l’attenta e appassionata regia dell’Associazione “Laga Insieme” onlus e del suo presidente Armando Nanni che ha regalato alla comunità recanatese e a tutti i partecipanti al Convegno in Aula Magna un momento di grande intensità: la presentazione del libro Amatrice e il profumo della sua terra della fotografa recanatese Adriana Pierini che ha saputo restituire con la delicatezza e il fascino delle sue immagini i profumi e i colori di Amatrice, le sue ferite e le sue bellezze.

Sempre ai soci e ai volontari di Laga Insieme si devono la preparazione e la somministrazione a circa duecento commensali della pasta all’amatriciana, di formaggi e dolci tipici, offerti presso la loggia del Convento dei Frati Cappuccini.

Ha contribuito all’organizzazione della manifestazione l’associazione “,e quindi il monte. Rete solidale dalla costa per la montagna” che si è costituta a Recanati all’inizio del 2018.

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