Sport e scuola: “Orientare formando e formare orientando”

Arriva a Rieti il Progetto “Orientare formando e formare orientando” che intende valorizzare i campioni ed i grandi eventi dello sport in un percorso di formazione / aggiornamento, su basi pedagogico didattiche originali.

Il sottotitolo “La scuola incontra lo Sport: come creare una catena interdisciplinare” intende mettere in evidenza la marcata valenza didattico educativa delle tematiche che ruotano intorno allo sport. Orientare Formando del Panathlon Italia, che è stato approvato dall’apposita Commissione di Valutazione del CONI ed inserito tra le attività delle Associazioni Benemerite, si avvale di un Comitato Scientifico che vanta componenti di prestigio sia sportivo che accademico. L’iniziativa del Panathon Italia è stata recepita dal Governatore dell’Area Lazio del Panathlon International Massimo Zichi che ha invitato a sostenerla il Presidente del Club di Rieti Rino Sentinelli. Nei licei della città, di cui è dirigente la prof.ssa Stefania Santarelli sono in programma tre sessioni 17 maggio mercoledì (pomeriggio Aula Magna) e il 18 maggio giovedì (mattina Palestra e pomeriggio Aula Magna)

Secondo i promotori l’esperienza agonistica e la conseguente “fama” dei professionisti dello sport (atleti, atlete, ma anche giornalisti, scrittori e dirigenti) accresce l’interesse degli studenti verso la ricerca e l’approfondimento delle discipline previste dai programmi scolastici, e spinge ad analizzare i grandi eventi sportivi in un’ottica interdisciplinare. A Rieti, nella fase sperimentale del Progetto, il Club Panathlon ed il Liceo “Jucci” hanno già collaborato fattivamente coinvolgendo in diversi incontri Campioni dello sport del presente e del passato. Il Presidente dell’epoca Pitoni riuscì a portare a Rieti Sara Simeoni ed Erminio Azzaro dopo Howe, Carabelli, Gentile, Candeloro, Cecilia Molinari. Questa volta con la novità della “formazione interdisciplinare”sono stati invitati come testimonial i campioni Enrico Lang, Emanuela Perilli (Marcia), Roberto Feliciangeli, gloria del Basket reatino e Stefano Pecci (Pentathlon).

Il progetto Orientare Formando del Panathlon Italia, prevede nella prima sessione anche la presenza dei rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di classe e nella seconda un programma di attività ludico sportive per gli studenti basato su “regole miste” ricavate dalle discipline tradizionali più diffuse.

La formazione la cui seconda fase si terrà nel primo quadrimestre del prossimo anno scolastico sarà condotta dal prof. Pierluigi Palmieri, Coordinatore della didattica del Corso Universitario LUMSA di Perfezionamento su “Educazione e formazione dello sport” Consigliere di Presidenza del Panathlon Italia, unitamente al dott. Antonio Gambacorta, vice presidente dello stesso organo panathletico, alle professoresse Giulia Vinciguerra dell’Università dell’Aquila e Angela Teja, storica dello Sport, dal prof. Ernesto Di Renzo, antropologo-Università Roma Tor Vergata. Il prof. Raniero Regni ordinario di Pedagogia sociale incaricato dal Rettore della LUMSA di Roma presiede il comitato scientifico del Progetto.

A Rieti nella parte formativa ci sarà la testimonianza sul tema “Anatomia, arte e sport” del prof. Dino Morsani, notissimo artista reatino le cui sculture campeggiano in molte piazze del capoluogo sabino e in tutto il mondo. Interverrà anche il giornalista Luigi Ricci, autore di importanti pubblicazioni sul Basket reatino.

«Il nostro obiettivo, certamente non facile da raggiungere ma pedagogicamente molto intrigante», ha dichiarato il prof. Palmieri, «è quello di accreditare il Panathlon Italia come soggetto di una formazione scolastica originale, che che propone una didattica che spende in direzione interdisciplinare i valori dello sport e le relative acquisizioni psico-fisiche. A tale scopo abbiamo riscontrato l’interesse e la sensibilità della DS prof. Stefania Santarelli, che dirige anche il Liceo Classico ”Varrone”. Insieme Intendiamo far emergere e valorizzare» ha continuato il responsabile del progetto «le capacità individuali e collaborative degli studenti nelle materie “altre” (dalla filosofia alla letteratura, dall’arte alle lingue, al, alla chimica.alla fisica fino alla teologia) chiamando i docenti ad orientare i loro alunni su nuove vie che conducono alla conoscenza».

«La forza dello sport – ha concluso Palmieri – sta nel fatto che si può collocare agevolmente tra il mito e la didattica».

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