“Il sindaco pescatore”: presentato a Rieti il libro di Dario Vassallo

È stato presentato a Rieti dall’autore, lo scorso 15 marzo il libro Il sindaco pescatore. Storia di Angelo Vassallo, un eroe del Sud, edito da Mondadori.

Nel raccontare chi era “Il sindaco pescatore”, il libro, scritto nel 2011 dal fratello Dario Vassallo insieme al giornalista Nello Governato, non segue una particolare cronologia, preferendo mettere a fuoco i tratti di un uomo “rivoluzionario” solo perché “onesto”.

Condotta sul tema de «I silenzi della politica», la presentazione è stata voluta dall’associazione “Il sorriso di Filippo” e ha visto l’autore ricordare il fratello con grande gioia, soprattutto guardando alle esperienze dell’infanzia.

«Veniamo da una famiglia di pescatori, eravamo una famiglia povera, ma grazie agli sforzi ed ai sacrifici siamo riusciti a studiare», ha raccontato Vassallo, ricordando come il fratello, in un luogo particolarmente depresso dal punto di vista culturale, nel quale in tanti, come i loro genitori, erano analfabeti, creò un “caffè letterario”: un luogo in cui le persone potevano leggere, ma anche stare insieme per puro piacere, per incontrarsi con gli amici a prendere un caffè o un aperitivo.

Un segno di grande generosità e dell’impegno che metteva per la comunità.

«Con l’uccisione di Angelo hanno ucciso un sogno – ha aggiunto Vassallo – Angelo era una persona che aiutava gli altri anche senza riconoscimenti».

Molti, infatti, i progetti di taglio ambientalista portati avanti dal sindaco pescatore senza che tutti gli fossero ufficialmente accreditati. Nel libro Dario Vassallo lo spiega attraverso storie e aneddoti di buona amministrazione, tanti episodi che spaziano dalla lotta contro gli abusi edilizi al raggiungimento di percentuali record di raccolta differenziata comunale.

Angelo era un uomo che voleva far risollevare il paese, credeva nella democrazia e ascoltava la gente, cercava il più possibile di risolvere i problemi comuni, voleva valorizzare il territorio e le sue caratteristiche, purtroppo non è mai riuscito appieno a compiere tutto quello che prospettava, ma le opere che è riuscito ad attuare sono presenti ancora oggi.

Il mistero della sua morte, non viene meno, forse, durerà per sempre.

Non si è scoperto chi, la sera del 5 settembre 2010, uccise Angelo Vassallo. Non si è scoperto nonostante le ipotesi, le indagini, le congetture, le verifiche, il prelievo a tappeto del Dna (94 campioni), le iscrizioni nel registro degli indagati e le successive archiviazioni.

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