Chiesa di Rieti

Si è spento il giorno dei Santi Pietro e Paolo il sacerdote francescano padre Domenico Alfonsi

Padre Domenico Alfonsi era nato a Radicaro di Fiamignano nel 1936: entrato da giovane tra i Frati Minori Conventuali, era di comunità al convento di Foligno, dove per anni è stato il principale promotore del culto della beata Angela da Foligno

Padre Domenico Alfonsi era nato a Radicaro di Fiamignano nel 1936: entrato da giovane tra i Frati Minori Conventuali, era di comunità al convento di Foligno, dove per anni è stato il principale promotore del culto della beata Angela da Foligno, la terziaria francescana le cui spoglie sono venerate nella chiesa di San Francesco della cittadina umbra.

Grande studioso, storico sopraffino, alla figura della grande mistica del XIII secolo aveva dedicato ampi studi, animando il Cenacolo a lei intitolato, firmando diverse pubblicazioni e operando per il riconoscimento del titolo di santa, avvenuto, attraverso la cosiddetta “canonizzazione equipollente”, con la apposita Lettera decretale di papa Francesco del 8 ottobre 2013, dopo che Benedetto XVI – che alla figura di Angela da Foligno aveva dedicato la sua catechesi nell’udienza generale del 13 ottobre 2010 – aveva avviato il processo e dopo che Giovanni Paolo II aveva pregato a Foligno dinanzi alle sue spoglie nel 1993.

Un risultato frutto in gran parte del lavoro di padre Domenico, che di studi storici, agiografici e sulla mistica era esperto (anni fa aveva anche firmato un libretto su I santi del Cicolano, presentando le varie figure dei santi venerati nella sua nativa terra equicola). Docente di lettere e di filosofia, per diversi anni aveva insegnato anche a Rieti, all’Istituto magistrale.
Alla sua terra natale era molto legato. Al suo paese, nel 2013, aveva festeggiato il cinquantesimo di sacerdozio. Tornava spesso a Rieti, ove vivono il fratello e le due sorelle, dalla seconda delle quali aveva ricevuto un rene, grande dono con il quale era riuscito a porre fine ai sedici anni di dialisi.

Nonostante i problemi fisici, fino agli ottant’anni di età aveva mantenuto forte vitalità, mantenendosi sempre attivo. Negli ultimi tempi le forze avevano iniziato a cedere. Ricoverato all’ospedale di Rieti, vi è spirato ieri mattina, proprio alla vigilia della giornata clou dei festeggiamenti antoniani, ai quali, quando si incontrava, amava partecipare.

E sarà la chiesa reatina di San Francesco, nell’ultimo giorno dei festeggiamenti, ad accogliere, domattina alle 10, la liturgia funebre che sarà presieduta dal vescovo diocesano.

Quindi, la salma del religioso sarà accompagnata nella parrocchia San Paolo a Radicaro dove alle ore 12,00 sarà celebrata la Messa in suffragio, cui seguirà la tumulazione nella cappella di famiglia nel locale cimitero.

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