Chiesa di Rieti

Si apre nel segno dell’ottimismo il nuovo anno catechistico a Piedicolle

Fortemente voluto dal suo responsabile, don Pietro Janik, sarà l'ottimismo il tema che guiderà gli spiriti dei giovani e delle loro famiglie nel cammino di formazione spirituale per la preparazione dei sacramenti al Centro Pastorale Diocesano di Piedicolle.

Fortemente voluto dal suo amministratore e responsabile, don Pietro Janik, sarà l’ottimismo il nuovo tema che guiderà gli spiriti dei giovani e delle loro famiglie nel cammino di formazione spirituale per la preparazione dei sacramenti, secondo, ovviamente, anche al preziosissimo Catechismo della Chiesa Cattolica.

Apertosi come ogni anno presso la chiesa di Piedicolle, luogo di culto di riferimento per i bambini ed i ragazzi dello stesso polo spirituale, con la consueta liturgia di Inizio, ha visto quest’anno un’affluenza maggiore rispetto agli altri anni, in forza, forse, del ripopolamento che sta considerando il territorio delle cinque parrocchie facenti riferimento al complesso spirituale:  San Michele Arcangelo in Apoleggia, SS. Angeli Custodi di Borgo San Pietro di Poggio Bustone, lSan Michele Arcangelo di Morro Reatino e San Michele Arcangelo di Rivodutri, nonché le Parrocchie di Labro e di Morro Reatino.

Durante la liturgia stessa, appositamente pensata per permettere la partecipazione attiva di tutti i gruppi, sono state proclamate la Prima Lettura, tratta dalla Prima Lettera di San Giovanni apostolo, in cui l’apostolo esorta ad essere giovani nella fede, per mantenere quella curiosità affine all’età del pre – adolescente, maturando, al tempo stesso, un sensus civico e politico, laddove si intende un vivere in armonia con le comunità naturali più prossime all’individuo, dalla famiglia, quindi, alla società civile tutta.

Arricchita dal Salmo responsoriale più noto, forse, tra tutti, inneggiante al Cristo come pastore, sia del gregge che è la comunità fisica, quanto più la comunità che è un solo spirito in Colui che ci chiama Figli, si è conclusa nella proclamazione del Vangelo dei talenti, a sottolineare la capacità ed il compito degli educatori nell’insegnare alla moltiplicazione dei propri talenti e delle proprie risorse economiche naturali.

Non sono mancate, nelle parole del prelato, inviti a condividere questa gioia di essere guidati e quella spensieratezza dell’essere giovani, che insieme formano la definizione migliore del lemma ottimismo, termine che dovrebbe rasentare un must nelle meccaniche di vita di un cristiano, poiché incarna quell’essere gregge guidato, curioso e voglioso di apprendere il proprio posto nel mondo e nella società.

Come desiderio di don Pietro stesso, si è quindi officiato il mandato ai catechisti, proprio a voler indicare questo passaggio di testimone e di responsabilità, vincolo, quindi, che lega le parole del catechista in sé alla Parola dello Spirito Santo, della quale il parroco è certo e più prossimo rappresentante.

Con l’augurio di un felice cammino, don Pietro ed i suoi collaboratori all’evangelizzazione non possono che augurarsi ed augurare una crescita sempre in fieri, basata sui sorrisi dei giovani che vengono loro costantemente affidati.

 

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