Chiesa di Rieti

Si apre con la poesia il secondo giorno dell’Incontro Pastorale 2018

L’ouverture del secondo pomeriggio della tre giorni diocesana a Contigliano si apre con un monologo che vuol essere una meditazione poetica.

L’ouverture del secondo pomeriggio della tre giorni diocesana a Contigliano si apre – dopo il forfait del giorno precedente, dovuto a improvvisa malattia dell’invitato – con un monologo che vuol essere una meditazione poetica. La conduttrice, Maria Chiara Ciferri, presenta così Carlo Giacobbi.

Giacobbi, quarantaquattrenne reatino, appassionato di poesia, musica, teatro, ha partecipato a numerosi concorsi di poesia con vari riconoscimenti. Ha pubblicato quattro raccolte poetiche, l’ultima dei quali – il libro “Veramente quest’uomo”, edito quest’anno da Arcipelago Itaca, con introduzione di don Lorenzo Blasetti – si sviluppa come un’antologia di componimenti in versi su alcuni brani del Vangelo di Marco. Da qui ha preso la poesia sulla prima moltiplicazione dei pani proposta all’assemblea raccolta nell’aula magna del centro pastorale di Contigliano.

Uno spunto per la riflessione sul cuore duro dei discepoli, che ricalca il nostro nel non saper accogliere quell’insegnamento di piena condivisione che Gesù offre.

L’economia nel Vangelo non manca, perché «non parla di cose astratte, ma di cose concrete», dice Giacobbi. La poesia sui venditori cacciati dal tempio è una meditazione sul vero “prezzo” da pagare che è il sangue di Cristo. O quello sul tributo a Cesare.

Piccoli flash per stimolare la riflessione su un’economia che, come già si è ampiamente dimostrato nella giornata di venerdì, c’entra con il Vangelo. Eccome, se c’entra!

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