Settimana sociale, don Valerio: «ricca di proposte di ascolto e di buone pratiche, quindi di speranza»

Ci sono Fausta Tasselli e il direttore dell’Ufficio diocesano Problemi Sociali e Lavoro, don Valerio Shango, in rappresentanza della Chiesa di Rieti alla 48esima settimana sociale, ed è proprio il sacerdote a sottolineare la prospettiva dell’iniziativa, soprattutto agganciandosi al video messaggio di papa Francesco, che «ha rivolto parole profetiche, denunciando le piaghe che affliggono il mondo del lavoro: dalla disoccupazione al lavoro minorile, dai lavori pericolosi e malsani fino al lavoro in nero, senza dimenticare la condizione del precariato».

«La dignità del lavoro – ha aggiunto don Valerio riprendendo le parole del Papa – è la condizione per creare lavoro buono. La Chiesa opera per un economia al servizio della persona, nella quale siano ridotte le disuguaglianze, nella quale ci sia lavoro per tutti». L’augurio del Santo Padre ai convegnisti è stato dunque quello di essere un lievito per la società italiana.

Nella sua prolusione, anche il presidente Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, ha richiamato in modo forte la necessità di ripartire dalla soluzione del problema lavoro. Sono troppi, infatti, i giovani precari e disoccupati che continuano a pagare il prezzo della crisi e il costo iniquo di una politica miope. Inoltre, il cardinale ha insistito sulla tutela della famiglia e sulla cura del territorio. Un bene da tenere in sicurezza, pensando anche alle zone terremotate.

Il presidente delle settimane sociali, mons Filippo Santoro, ha auspicato che si riparta dal Sud per dire “no” al lavoro senza dignità. Un tema illustrato dalle testimonianze di tre laici, fra le quali la più commovente e consistita nella lettura di una lettera di Paola Clemente, letta dal marito, morta in un contesto di sfruttamento della manodopera indifesa, a servizio del caporalato.

Alla settimana sociale partecipano circa 1300 persone fra le quali 80 vescovi e 200 sacerdoti. «È una settimana ricca di proposte di ascolto e di buone pratiche, quindi di speranza» commenta don Valerio Shango.

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