Sebastiani: Ciccomartino la fa fuori dal water

Vorrei seriamente replicare al Sig. Ciccomartino, che è uno dei 700 mila sindacalisti in distacco stipendiato dai cittadini italiani, mi resta però oggettivamente difficile farlo convinto come sono che il lettore non ha compreso molto delle farneticanti affermazioni di cui è farcito il suo comunicato.

Un elemento, tuttavia, emerge in tutto il suo dirompente vaneggiamento. Scrivendo d’impeto il suo farraginoso pensiero ho, ancora una volta, la prova provata dell’ira che cova ancora dentro il Ciccomartino dopo che abbiamo “osato” (a suo dire) scompaginare i suoi piani diretti a piazzare qualche sua pedina “peones” all’interno del Comune di Rieti con il beneplacito del suo badato compagno Petrangeli.

Sferrando l’attacco, Ciccomartino dimostra di non avere ancora chiara (nonostante abbia quotidianamente tutto il tempo a disposizione) la distinzione netta tra l’agire politico e quello sindacale, entro il quale esclusivo ambito si dovrebbe egli muovere. Il grave errore che commette è quello di pensare assurdamente di essere il capo dell’attuale maggioranza politica, invece di convincersi che lui è chiamato a fare tutt’altra cosa.

Provo tuttavia a ricostruire l’altrui pensiero: il Sig. Ciccomartino, sindacalista cigiellino a tempo pieno, 365 giorni l’anno, è convinto che la Ugl di Rieti, per bocca del suo segretario prov.le Marco Palmerini, ha una visione sulla vicenda LSU-ASU diametralmente opposta a quella del Sig. Andrea Sebastiani che, quando parla, non lo fa evidentemente come dipendente della Ugl, non essendolo, ma da consigliere comunale.

Per questo Ciccomartino è giunto alla decisione di non sedersi più al tavolo delle trattative con la Ugl di Rieti. Quale la ragione di questo volo pindarico? Ma semplice, no! Leggete attentamente. Chi scrive, riferisce Ciccomartino, consigliere comunale di minoranza, sarebbe stato indicato come teste giudiziario (a mia insaputa) da chi, rimasto fuori dall’attuale gruppo Asu, quei contratti di lavoro, oggi in essere li vorrebbe invece far annullare.

Affermando ciò Ciccomartino Nostradamus è quindi già a conoscenza di quello che il sottoscritto dirà in udienza, a favore degli uni e a sfavore degli altri o viceversa. Un fenomeno, questo sindacalista! Il Nostradamus de’ noantri d’altronde già nel 2011, come egli scrive, sapeva che nel 2014 (ben tre anni dopo) la legge di stabilità avrebbe permesso l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori LSU, qualora questi avessero deciso di rimanere nel bacino regionale.

Un fenomeno paranormale! Sarebbe il caso di fargli predire il futuro dell’ex Zuccherificio. Oggi però non riesce a prevedere se gli ex LSU verranno un giorno stabilizzati dopo essere tornati nel bacino regionale. Un vero peccato!

La vera ragione, che i lettori non conoscono, che ha infastidito non poco il sindacalista rosso, è la proposta avanzata dal Sig. Palmerini di continuare a far lavorare i 24 lavoratori ex ASU stipendiandoli con le risorse risparmiate rinunciando a contrattualizzare 2 nuovi dirigenti a tempo determinato che vorrebbe assumere Petrangeli.

Due dirigenti che si aggiungerebbero agli altri nove, già in carico al Comune di Rieti. La stessa proposta che il consigliere Sebastiani ha esternato in occasione di una recente commissione consiliare tenutosi per discutere del futuro lavorativo dei custodi dei campi sportivi.

In quell’occasione si accennò “de relato” anche alla vicenda LSU-ASU. Esiste tanto di registrazione e di verbale cartaceo al riguardo. Ancora una volta, prigioniero dei suoi bollenti spiriti non ancora sufficientemente raffreddatisi, pizzicato con le mani nella marmellata, Ciccomartino la fa fuori dal water.

Suggerisco un piccolo consiglio al Nostradamus dei poveri: quando troverà un po’ di tempo durante la sua giornata certamente piena di impegni a tutela dei suoi “peones”, come lui ha definito i suoi iscritti, frequenti un corso di tecnica di scrittura, per evitare di farsi rimproverare, secondo un celebre aforisma: «La metà di ciò che si scrive è dannoso, l’altra metà è inutile» ( Henry Becque-1926-).

One thought on “Sebastiani: Ciccomartino la fa fuori dal water”

  1. gianni ciccomartino

    Il povero Sebastiani, al quale evidentemente qualche cgiellino deve aver “soffiato” la fidanzata, persevera nel dire castronerie. Ma evidentemente ha del tutto perso il senso del ridicolo. Sostenere che in italia esistano 700.000 sindacalistio in distacco retribuiti dai cittadini è forse la meno grave. Si informi presso la UGL e se il fatto che esistano i sidacati gli da tanto fastidio si cerchi un altro lavoro che sia in un posto diverso da un patronato sindacale. Per coerenza, se ne ha ancora il senso.

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