Con Francesco nella Valle

Se Francesco incontra Dante: la proposta teatrale degli studenti del “Classico” al festival francescano

Suggestiva la location e tutta l’atmosfera che si è creata all’imbrunire del sabato reatino con la bella inserita nel programma del festival francescano: la bella kermesse teatrale offerta dagli allievi del Liceo classico cittadino “E non volevamo avere di più. Dante incontra Francesco”

Suggestiva la location e tutta l’atmosfera che si è creata all’imbrunire del sabato reatino con la bella inserita nel programma del festival francescano: la bella kermesse teatrale offerta dagli allievi del Liceo classico cittadino “E non volevamo avere di più. Dante incontra Francesco”.

In riva al Velino, i liceali del laboratorio teatrale del “Varrone”, sotto la guida delle insegnanti Anna Maria Magi e Manuela Marinelli con la direzione artistica di Massimo De Iuliis, hanno proposto una stupenda evocazione artistico-letteraria della figura di san Francesco: tra demaclazione di testi e piccole coreografie, con un commento musicale che spaziava da Vivaldi a Piovani, da Händel a Branduardi, bravissimi i ragazzi a cimentarsi con l’esaltazione dantesca del Poverello, facendo rivivere l’incontro del Sommo Poeta con san Tommaso d’Aquino che ne tesse l’elogio. Le terzine dantesche dell’XI canto del Paradiso erano “cucite” con i testi francescani (dal Cantico delle creature al Testamento del santo) e l’inizio e la fine della cantica culminante nella visione beatifica del Dio trinitario e l’immersione in quell’«amor che move il sole e l’altre stelle», oltre che col testo biblico dell’inno alla carità che san Paolo traccia nella sua prima epistola ai Corinzi.

Il saluto e il ringraziamento della dirigente scolastica dell’istituto superiore, professoressa Stefania Santarelli, e di padre Marino Porcelli per l’apprezzata interpretazione che ha ulteriormente arricchito le giornate del festival.

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