Sant’Antonio Abate: «rispondeva sempre con le parole del Vangelo»

Domenica 17 gennaio presso l’Auditorium dei Poveri si è svolto il convegno sul tema “Lettere di Sant’Antonio Abate” promosso da Confraternita di Misericordia e Gruppo Donatori di Sangue Fratres. Inizialmente il professor Massimo Casciani ha presentato il contesto e la vicenda storica, dopodiché la professoressa Ileana Tozzi ha illustrato alcuni dei caratteri iconografici del Santo.

Il racconto parte dalla scelta in giovane età di lasciare tutti i suoi beni e ritirarsi in eremitaggio nel deserto. Da qui nascerà il monachesimo cristiano. Antonio non è un dotto, ma filosofi greci, giudici e persino l’imperatore gli chiedono consigli anche su argomenti pratici. Sant’Antonio risponde sempre con le parole del Vangelo” sottolinea il professor Casciani.

Da parte sua la professoressa Tozzi ha proposto un’indagine sull’iconogragia del santo, spiegando che le figure del santo che si sono affermate nel corso dei secoli sono distanti dalla verità storica. Quanto all’uso di raffigurare Antonio con i caratteri del vecchio, si tratta di un modo per sottolinearne la saggezza. “Conosceva l’umanità”: questo è il messaggio fondamentale che ci viene dalla conoscenza delle sue lettere e degli episodi della sua vita.

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