Sant’Antonio: un esempio da riprendere


Al termine della processione, prima di impartire la benedizione con la reliquia del Santo, mons. Delio Lucarelli ha rivolto a braccio agli astanti le seguenti parole: «Per queste settimane preparatorie a che questa serata riuscisse bene un grazie a tutte le forze dell’ordine, a tutti coloro che hanno dato il loro contributo perché la riuscita della sicurezza fosse garantita e quindi alla Protezione Civile, alla Croce Rossa e poi alle bande che hanno portato il loro apporto per onorare il santo e per rendere più viva, più partecipata la processione. Un grazie ai membri della Pia Unione che con tanto zelo e tanto impegno si sono prodigati a portare il santo e si prodigano a venerarlo. Vorrei che si mantenesse vivo il culto per il santo anche dopo la festa e che le vostre vite siano la testimonianza di un impegno preso con la Chiesa. Il Signore accompagni tutti quanti voi, la vostra forza, la vostra energia anche nel trasportare il santo che è parecchio pensante. E poi l’ipotesi del vescovo lanciata un anno fa che viene in qualche modo rilanciata: mantenete la figura della sua autenticità e della sua santità. Come Sant’Antonio fu uno dei primi seguaci di San Francesco più poveri e umili, così sia la vostra testimonianza e il vostro impegno un elemento prezioso da diffondere anche nella realtà sociale. Se la festa finisce il culto al santo e ai santi si mantiene vivo nel cuore di tanti. Possa Sant’Antonio guardare con benevolenza a tutti quanti noi qui presenti e a tutti coloro che si sono affiancati a noi nella processione. Possa diventare un discorso di fede da intensificare, da aumentare, da esprimere in maniera più efficace nella nostra vita di tutti i giorni. Vedete le nostre chiese si stanno svuotando, però le carceri si riempiono in sovrabbondanza e forse quello che perdiamo nel lasciare le chiese, quello che dimentichiamo di coltivare dentro di noi, poi si esprime in scelte ed atteggiamenti sbagliati. Voglia il Signore che la nostra città e la nostra diocesi possano essere un esempio che in qualche modo sappia riprendere la dimensione di fede a sostegno di un cammino di vita e a sostegno di un cammino di speranza. Voglia il Signore aprirci la mente e il cuore per avere delle intuizioni per poter riconsolidare la nostra realtà sociale anche attraverso la realtà del lavoro tanto sofferto e tanto precario. Che possiamo respirare con maggiore energia e sperare con maggiore forza l’impegno di chi ha responsabilità di tenere viva questa realtà con eventi che possano far rifiorire la nostra città e l’impegno professionale e lavorativo in una realtà di vita che possa dare veramente a tutti o perlomeno a tanti la speranza. Possa il Signore accogliere questi auspici e possa accompagnare la vita di tutti quanti voi nel piccolo impegno delle nostre famiglie e nel grande della società e del più grande ancora della realtà del mondo. Sant’Antonio è venerato nel mondo da tanti e la sua protezione possa accompagnarci tutti».


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