Sanremo 2012: una edizione tra alti e bassi

Quest’ultima edizione del festival non ci è sembrata al altezza di quelle passatei. Forse è perché si è puntato troppo sugli ospiti e le dame che hanno fatto da spalla al conduttore Gianni Morandi. Pur di aumentare lo share si sono inventate strategie per far leva su “bellezze” diverse dalla musica. Così lo spettatore viene distratto dall’oggetto del festival: le canzoni e le qualità di chi la interpreta.

Aver portato un iconi del rock come Brian May (chitarrista dei Queen) al fianco di Irene Fornaciari e Kerry Ellis ha portato un po’ di energia tra le tante esibizioni in duetto. Buona esibizione anche per Patty Smith, Cramberries,All Jarreau, José Feliciano ecc. Sul nostro panorama nazionale sono state apprezzabili le doti canore delle cantanti femminili. Molte provengono dai talk show televisivi e c’è stato un grande lavoro di promozione da parte del loro entourage.

Un po’ sotto tono gruppi come Marlene Kunts, decenti i Matia Bazar; la Bertè e Gigi D’Alessio ammiccano agli anni 80, Nina Zilli ricorda lo stile Mototown Records.

È stato un festival di alti e bassi. Purtroppo la pop music sanremese fa fatica a scalvalcare i confini nazionali.

Leonardo Seri & Grzegorz Rutkowski

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